Le Quattro Stagioni di Vivaldi a Lecce

In occasione dei 150 anni dalla nascita di Claude Debussy, il Salento ha proposto varie serate dedicate al grande compositore francese. Il progetto che si è svolto al Teatro Politeama Greco di Lecce,  ha visto la realizzazione musicale e coreografica di numerose esibizioni di balletti, di brani di repertorio cameristico, di esibizioni di flauto solo, di pianoforte solo, di voce e pianoforte composti, annoverando molti nomi famosi nelle varie serate a cui è stata dedicata la manifestazione. Essa è stata realizzata grazie alla Foondazione ICO Lecce e all’Orchestra Sinfonica Tito Schipa, ed è stata intitolata “Stagione Sinfonica di Primavera 2012”.

In molti casi si è trattato di concerti solistici, che hanno rappresentato degli esempi fulgidi della cosiddetta musica descrittiva, quella che può essere definita tematica, rappresentativa e didascalica.
“Le quattro stagioni” sarà l’opera che, in onore di Debussy, verrà rappresentata il 27 Aprile 2012: questa  di Antonio Vivaldi (1678-1741) è una delle opere che costituiscono senz’altro il ciclo musicale più famoso del cosiddetto “prete rosso”: compositore veneziano prolificissimo, scrisse all’incirca 500 concerti, e venne assai acclamato dal pubblico settecentesco un po’ in tutta Europa, pur finendo dopo la sua morte incredibilmente nel dimenticatoio per un paio di secoli.
Infatti solo a partire dal secondo dopoguerra Vivaldi tornò a venir preso in considerazione dai critici; ma la notorietà di Vivaldi a livello popolare si deve giusto a “Le Quattro stagioni” di cui è proverbiale la proliferazione formidabile delle incisioni.
E certo nessun’altra opera di musica classica ha mai goduto e forse mai godrà della stessa fortuna.

Al Teatro Politeama Greco, è previsto il servizio dei Bus-Navetta, la sera dello spettacolo, dalle città della provincia e dalle zone periferiche della città di Lecce per il Teatro e viceversa.
In questo modo saranno ancor più numerosi coloro che in Salento potranno ammirare le Stagioni vivaldiane, le quali sono corredate da altrettanti sonetti, ossia da una serie di testi poetici che illustrano le quattro principali fasi climatiche dell’anno. Anche se non è noto neppure da chi essi furono scritti e se temporalmente precedettero o seguirono la composizione musicale vera e propria, il pubblico leccese potrà notare come in tali sonetti la natura venga considerata benefica nella Primavera e nell’Autunno, mentre appare alquanto malefica o assai poco propizia all’uomo in Estate e in Inverno.

Durante il concerto al Politeama Greco, si ammirerà così un Vivaldi in una affascinante stagione primaverile, che si apre con un Allegro orecchiabilissimo e melodico, ispirato al canto degli uccelli, cui segue un movimento lento dalla melodia dolcemente malinconica, associabile al quieto sonno.

È invece un temporale tempestoso il fulcro narrativo intorno a cui prende forma l’Estate, che viene inaugurata da un languido avvio, che il pubblico di Lecce apprezzerà nella sua esecuzione: evocatore di un clima afoso e letargico, viene seguito dall’inquietudine per la tempesta, magistralmente espressa nell’ Adagio – Presto – Adagio, ben presto destinata a scoppiare nel drammatico Presto finale.

L’Allegro che introdurrà l’Autunno sul palcoscenico del Politeama Greco, è nel segno di una gioiosa vitalità che annuncia un’opulenta vendemmia, tema molto caro ai Salentini. Dice infatti il sonetto didascalico: “Celebra il Vilanel con balli e Canti/ Del felice raccolto il bel piacere/ E del liquor de Bacco accesi tanti/ Finiscono col sonno il lor godere”.

Dissonanze inquietanti infine caratterizzeranno il ritornello che introduce un Inverno inclemente e davvero Allegro non molto. Ma il movimento centrale induce a ritenere che l’uomo possa superare ogni asprezza climatico-naturale. L’Allegro conclusivo conferma infine questa visione positiva, con il melodioso fraseggio brillante.

Per info:
Teatro Politeama Greco
Via XXV Luglio, 30
Lecce
Orario: 21.00
Telefono: 0832 241468

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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