Le voci della terra, omaggio a Milesi, a Brindisi

Le voci della terra, omaggio a Milesi, a Brindisi, 11-5-2013, Brindisi
Le voci della terra, omaggio a Milesi, a BrindisiIl programma primaverile dell’Orchestra Tito Schipa, la cui direzione artistica è affidata al compositore salentino Ivan Fedele, comprende un omaggio a Piero Milesi: si eseguirà il suo “Le voci della terra” e due pezzi firmati da Fedele stesso, al Nuovo Teatro Verdi di Brindisi.
Noto al grande pubblico principalmente per avere collaborato con Fabrizio de Andrè, Fiorella Mannoia e Luciano Ligabue e per essere inoltre stato il direttore per due volte del concertone della Notte della Taranta di Melpignano, Milesi è stato musicista, compositore e sperimentatore, lontano dalla musica urlata e dai rituali edonistici di certi ambienti musicali; è stato uno dei più interessanti personaggi dello scenario musicale italiano, spaziando in numerosi generi ma lasciando sempre un segno indelebile ed un’impronta caratteristica.

La rappresentazione di Brindisi vuol essere un dialogo con i giovani: il rapporto tra i giovani e la musica classica è senza dubbio difficile perchè questo genere di musica è poco ascoltato dai ragazzi, che hanno gusti musicali molto diversi. Infatti, di solito, ascoltano brani rock, pop, metal o di altri generi, sempre lontani dal mondo della musica classica.

Il rappresentante della Fondazione Nuovo Teatro Verdi di Brindisi, Roberto Romeo, fa presente che i giovani sono molto condizionati dalle mode, non solo per quanto riguarda l’abbigliamento, ma anche in altri campi, tra cui le preferenze musicali. È facile, in un contesto del genere fare ragionamenti del tipo: se quei brani non sono ascoltati da molte persone, significa che non sono di moda, e quindi non vale la pena ascoltarli. Ma in realtà molte persone hanno una visione errata della musica classica e la tramandano così ai figli i quali, arrivati all’adolescenza, non ne vogliono sapere di ascoltarla, né tanto meno di suonarla.
L’Orchestra Tito Schipa vuol proprio dimostrare che per musica classica non si intendono solo brani come “le Quattro Stagioni” di Vivaldi oppure “per Elisa” di Beethoven, considerati ormai noiosi e monotoni perchè vengono utilizzati in modo recidivo e quasi scontato.

Per affermare quanto detto, l’appuntamento di Brindisi non è il solo: ci sono ben 6 concerti in calendario che si svolgeranno nella cornice del Politeama Greco di Lecce, al Teatro Paolo Grassi di Cisternino (ove l’Orchestra suonerà Ravel e Stravinskij), e nei Cantieri di via Dorso (con la prima esecuzione in Italia di “Zazie” di Matteo Franceschini) oltre al Nuovo Teatro Verdi di Brindisi.

La crisi del teatro viene affrontata con una programmazione di qualità come quella dedicata a Piero Milesi: nato nel ’53 a Milano, ha studiato violoncello ma anche composizione sperimentale ed elettronica e poi
architettura. Recentemente scomparso, alle spalle ha avuto una lunga carriera come compositore in molti ambiti ma anche come esecutore di installazioni sonore.
Aver avuto a che fare con attività molto diverse è stata per lui la possibilità di gestire, sia a livello professionale che artistico, una variegata possibilità di interventi, con la possibilità di vedere le cose da prospettive sempre diverse.
Dopo aver studiato, Milesi nel 1977 era entrato a far parte del Gruppo Folk Internazionale di Moni Ovadia, e collaborato con lo Studio Azzurro di Milano. Aveva pubblicato colonne sonore e nel 1995 Fabrizio de Andrè lo aveva scelto come arrangiatore, esecutore e produttore del suo ultimo disco “Anime salve”.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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