Lenòr

Ecco la soluzione perfetta per chi vuole andare al teatro senza spendere tanto, senza fare tanta strada, senza impazzire per trovare un parcheggio: il Teatro Crest-TaTà; C.r.e.s.t. significa Collettivo di Ricerche Espressive e Sperimentazione Teatrale, ed è una istituzione che nasce nel 1977 e porta avanti in un ambiente difficile, sia socialmente che culturalmente, un discorso teatrale coerente e innovativo, raccontando vite complicate, sogni ostinati, incontri tra culture e condizioni differenti, cercando di coniugare i linguaggi della tradizione con quelli della ricerca teatrale contemporanea.
La sala è dotata di numerosi comodi posti a sedere, non di lusso, ma assolutamente dignitosi, dai quali assistere alle opere rappresentate.

La stagione di Teatro e di Danza del Teatro Crest a gennaio presenta “Lenòr” e interlocutori privilegiati di questa attività saranno i giovani, le famiglie,  gli operatori della scuola (insegnanti, dirigenti, educatori), con l’intento di creare, in un contesto privo di strutture teatrali, un punto di riferimento culturale e professionale forte. Tuttavia, obiettivo del lavoro è anche quello di superare le barriere tra i vari tipi di pubblico.

Il  28 gennaio 2012 questo concerto teatrale di Enza Piccolo con la regia Carlo Bruni, dal titolo “Lenòr”, sarà guidato dalle voci di Nunzia Antonino e Faraualla.
Gli artisti incontrano Eleonora de Fonseca Pimentel: portoghese d’origine, napoletana d’adozione, Eleonora fu poetessa, scrittrice e una delle prime donne giornaliste in Europa. Protagonista nei moti partenopei del 1799, eroina e intellettuale di quell’effimera Repubblica meridionale, condusse un’esistenza esemplare, appassionata e faticosa, che ci parla ancora oggi, con grande forza, di libertà e giustizia, di amore e dignità. Eleonora combatté sino al patibolo la volgarità e l’inganno, l’ignoranza e la barbarie.


In quest’opera si racconta come fine e bene ultimo siano la libera fioritura degli individui, nel rispetto reciproco della loro pari dignità e dei loro eguali diritti.
Si racconta come la politica sia l´arte di governare la convivenza, in modo che questa fioritura diventi sempre meno impossibile a tutti. Dunque la sua autonomia è legata alla sua natura di mezzo e non di fine: come un´arma che bisogna saper maneggiare secondo le sue regole.
Alla fine della rappresentazione emergerà che saper essere autonomi non basta, bisogna comunque agire a difesa della giustizia  nella libertà, mettendo da parte l’indifferenza. Separando queste due cose si avrebbero i nostri mali: la rapina della cosa pubblica (della ricchezza, del nutrimento, della disciplina, della verità e della libertà), oppure la subordinazione del fine al mezzo, della buona politica alla logica degli apparati.

Taranto
via Grazia Deledda, quartiere Tamburi
Orario: ora 21.00
Organizzatori: Teatro Crest – Masseria Vaccarella, Quartiere Paolo VI – Taranto
Telefono: 099.4725780; 099 4707948

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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