Lo Stabat Mater di Pergolesi a Lecce

Lo “Stabat Mater” di Pergolesi verrà eseguito in Salento: l’eccezionale opera che verrà magistralmente rappresentata a Lecce,  all’epoca era stata commissionata dai Cavalieri della Vergine dei dolori della Confraternita di San Luigi al Palazzo, a Napoli, per sostituire lo Stabat Mater di Scarlatti. La rapida evoluzione del gusto musicale nella Napoli settecentesca  portava alla ricerca di uno stile più nuovo e moderno, come quello proposto dal Pergolesi.
Pergolesi fu un fecondo autore di musica sacra: la composizione di quelli che sono considerati il suo lascito più importante in questo ambito, avvenne nei suoi ultimi mesi di vita e si tratta del suo Salve Regina del 1736 e proprio dello Stabat Mater per orchestra d’archi, soprano e contralto, che la leggenda vuole che sia stato completato il giorno stesso della sua morte.
Il soprannome Pergolesi deriva dal nonno dell’autore, un artigiano originario della cittadina di Pergola (PU) trasferitosi nel 1635 nella città natale di Giovanni Battista. Col tempo il soprannome Pergolesi divenne di uso comune per designare la sua famiglia.

Alla fine di Marzo, questa splendida esecuzione in Salento sarà affidata alle voci del soprano Stefania Patavia, e del mezzosoprano Maria Nigro. Si tratta di una versione dello Stgabat Mater particolarmente importante in quanto sottolinea l’intenzione di collaborare con le realtà musicali presenti sul territorio. Infatti saranno accompagnate dal Coro di Voci Bianche ” Sull’ali del canto” del Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce diretto dalla professoressa Tina Patavia, e da una formazione cameristica.
Il coro di voci bianche è composto da: Maria Calasso, Alessandro Cappilli, Sharon Esposito, Alessandro Fasiello, Sara Franco, Chiara Gambino, Caterina Grasso, Martina Lenucci, Ilaria Longo, Asia Lotti, Rebecca Marchello, Marian Mohsen, Caterina Previdero, Alice Pugliese, Alice Quarta, Vincenzo Tamborino, Egle Tavolaro, Francesca Zurlo.
Per lo Stabat Mater i solisti lavoreranno con direttore e cantanti salentini, mettendo a disposizione saperi e conoscenze, esperienze e professionalità. Senza contare poi l’interesse musicologico destato dall’evento in sé.

La musica dello Stabat Mater pergolesiano è da sempre estremamente apprezzata, tanto che Johann Sebastian Bach, la utilizzò per farne una parafrasi, modificando l’orchestrazione della viola ed aggiungendovi l’uso di un coro, nel suo salmo Tilge, Höchster, meine Sünden. Nell’esibizione leccese, il quartetto d’archi è formato da musicisti ben noti nell’ambiente musicale salentino: Federico Puglielli e Ivo Mattioli al violino, Ennio Coluccia alla viola, Tiziana Di Giuseppe al violoncello, al pianoforte la professoressa Francesca Mammana, collaboratrice artistica del Coro.

Lo “Stabat Mater” del Conservatorio Schipa, verrà dedicato al musicista Padre Igino Ettorre, scomparso ormai da un ventennio, e che sempre si è impegnato nella promozione e diffusione del patrimonio musicale della musica classica salentina, alla ricerca del patrimonio musicale sommerso. La dedica: “A vent’anni dalla tua morte siamo ancora qui a ricordarti e ringraziarti del bene culturale ed umano profuso a larghe mani su di noi”.

Per info:
Conservatorio Tito Schipa
Lecce
Biblioteca Caracciolo
Ore: 18.45

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