Martano e il suo affascinante Presepe Artistico

Martano e il suo affascinante Presepe Artistico, dal 25-12-2012 al 31-1-2013, Martano

Una volta entrati nel Presepe di Martano, si è avvolti a 360 gradi da un’atmosfera straordinaria che lo rende unico nel suo genere: infatti, è come si se entrasse nel presepe stesso; non solo si pone al centro il visitatore, ma lo si rende anche un personaggio del presepe stesso.
Questo accade al Presepe Artistico di Martano, dove ogni anno centinaia di visitatori restano estasiasti quando si soffermano ad ascoltare i rumori di fondo, il fatto che variano a seconda dell’ora, e che anche le luci cambiano i loro colori, creando così un paesaggio stupendo e pieno di particolari.
Inoltre il tempo all’interno del Presepe di Martano è scandito da quattro fasi, l’alba, il giorno, il tramonto e la notte.
E i tanti particolari, come il guardare all’interno della locanda e scoprire che saqrà possibile ammirare uno scorcio di paese davvero suggestivo, lo rendono davvero unico.

Molti sono i nomi di scultori che hanno impaginato nel passato vasti e affascinanti presepi: Stefano Putignano nel corso del XVI secolo, Paolo da Cassano, Altobello Persio ad Altamura, Gabriele Riccardi nella Cattedrale di Lecce.
La religiosità popolare ebbe il massimo vigore nell’Ottocento, quando, i cartapestai del Salento e di Lecce iniziarono una tradizione viva ancora oggi. Primo protagonista ne fu Mesciu (Maestro) Pietru de li Cristi, seguito da Mesciu Chiccu Pierdifumu e tanti altri.
Si modellavano statuine del presepe in creta, poi vestite con pezzi di stoffa e con fogli di drappeggiati di carta imbevuta di colla. Poi arrivò la cartapesta.

Molti anni son trascorsi da allora, e oggi a Martano si può ammirare uno stupendo presepe, ricco di effetti visivi, sonori e giochi d’acqua che affascinano bambini e adulti. E’ difficile trovare un altro presepe in cui si vedano gli angeli che appaiono e scompaionocon un complicato gioco di specchi, con le fasi del giorno e della notte che si ripetono, con il muggito della mucca, la stella cometa che attraversa l’arcata celeste, le stelle, il mare in movimento e tanti altri suggestivi effetti scenografici.

Un mese prima di Natale i maestri del presepe di Martano si mettono al lavoro per far rivivere l’emozione del presepe che va avanti da decine di anni in questa piccola cittadina del Salento.Il presepe viene aperto, come tradizione, la notte di Natale e può essere visitato fino alla fine gennaio.

Il motivo per cui vale la pena vedere il presepe di Martano è che oltre alle fasi del giorno e della notte, le costellazioni, cascate, fontane, particolari case realizzate interamente in polistirolo e stuccate, per il 2012 ci saranno effetti sonori in sincronia con le fasi del giorno e della notte; si potrà sentire il gallo che canta, gli animali all’alba, le voci delle persone, gli animali selvatici i gabbiani che volano alti nel cielo e come sottofondo, il rumore del ruscello.
Ciascun presepe richiede la propria luce secondo la scena rappresentata, l’ora da simulare e l’ambiente da riprodurre e nella progettazione e realizzazione dell’impianto elettrico del presepe di Martano son stati dati particolare importanza ai collegamenti in serie o in parallelo, alla potenza delle lampade, all’utilizzo di trasformatori.
Per l’illuminazione son state usate lampade normali ad incandescenza, faretti, lampade alogene, lampade micro, lampade fluorescenti, proiettori.

Nel presepe di Martano, ogni singola costruzione è dotata di luci interne colorate che si accendono con l’alternarsi del giorno e della notte. Particolarmente curati gli interni delle case attraverso la realizzazione di letti, lampade da tavolo, quadri, ricami, orli, lenzuola, insomma un arredamento vero e proprio. La luce dall’interno vivacizzerà e renderà visibili gli arredi delle case e delle chiese, dei castelli o delle botteghe.
Al centro, nel luogo più basso, si trova la grotta con altre grotte laterali di proporzioni ridotte, in cui vi sono le greggi con il pastore, nell’atto di scaldarsi accanto al fuoco, animali da cortile, mucchi di paglia.
Impervi sentieri conducono dalle montagne alla grotta, simbolo materno per eccellenza, luogo della nascita miracolosa; un viaggio in “discesa”, dall’alto verso il basso, un viaggio ove, vincendo le angosce della discesa nel buio, si partecipa alla nascita del sole, del trionfo della luce sulle tenebre, della rinascita della natura sull’inverno.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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