Montesardo e la sagra della Pasta casereccia e de lu Porcu paesanu Pri Pri

Storia, fede, costume, arte, tradizione: Montesardo è ricca di feste e di sagre che animano in ogni periodo dell’anno le piazze e le contrade; sono l’espressione più genuina e spettacolare
delle tante anime di queto ridente paesino e della sua ospitalità. Tra le varie manifestazioni folcloristiche che richiamano folle di turisti e curiosi da tutta Italia, una delle più suggestive è la Sagra della Pasta casereccia e de lu “Porcu paesanu Pri Pri”, giunta nel 2012 alla sua XIV edizione.
Montesardo come tutta la Puglia, vanta una grande tradizione culinaria basata soprattutto sull’arte della pasta casareccia, fatta in casa. Ce né per tutti i gusti, dalle orecchiette ai pizzarieddhri (maccheroncini fatti a mano), dalle tagliatelle alle lasagne, l’imperativo è uno solo: pasta all’uovo tirata a mano.
Coloro che trattengono i segreti della cucina pugliese e mantengono sempre vive le tradizioni culinarie sono le donne dedite alla cucina e al ‘fatto a mano’ esperte nella creazione di ottimi e succulenti piatti tipici.

In questa società volta alla modernità e alla standardizzazione, in cui si stanno perdendo i piccoli e semplici gesti della tradizione, è sempre più raro trovare delle vere donne che si occupano di fare la pasta casereccia. Si tratta di donne anziane o di mezza età, sempre più spesso di campagna o di paese, munite di matterello e tagliere intente a tirare la pasta fatta in casa.
Un tempo la donna si recava presso le case delle famiglie ricche della città e preparava su richiesta orecchiette, maccheroncini, lasagne; poi sono iniziati a comparire i primi pastifici, con queste donne generalmente in vetrina che attiravano i passanti con i loro gesti, ora i banchi frigo dei supermercati sono colmi di confezioni di pasta fatta in casa, ma niente riesce ad eguagliare i sapori genuini ed artigianali del Salento.

Nei pressi dell’affasinante Castello di Montesardo, le donne saranno intente a preparare davanti agli occhi dei turisti incantati, una buona sfoglia, quella che quando si solleva in controluce fa trasparire ciò che c’è dietro, come si usa dire a Montesardo, cittadina che senza dubbio ha dato la paternità alla sfoglia. Fare la sfoglia è un’arte, e solo l’esperienza può dare quella manualità e quella perfezione con cui le donne di Montesardo svolgono con disinvoltura il loro mestiere.
L’antica ricetta della sfoglia richiede un uovo ogni 100g di farina di grano tenero.
Si dispone su uno spazioso tagliere la farina in circolo e al centro si pongono le uova, si inizia a sbatterle con una forchetta e poi si impasta rigorosamente a mano fino a che l’impasto non sarà liscio, morbido e senza grumi. La pasta ottenuta va poi stesa con il matterello e quindi viene creata la sfoglia, di spessore variabile, a seconda della pasta che si intende preparare.

La parte più antica del Castello di Montesardo, presenta quattro torrioni posti ad ogni  angolo e tutt’intorno corre un recinto. Tra le mura di cinta ed il corpo dell’edificio si apre la piazza d’armi su cui affacciano tutte le stanze del castello. Senza dubbio da andare a vedere, sarà il magnifico teatro in cui sarà presente tutta l’arte culinaria pugliese, famosa in tutto il mondo per la sua bontà e genuinità, e che oggi attira sempre più turisti e giovani che vogliono riscoprire i gesti della tradizione, è per questo che è sempre molto frequentata  la sagra di Montesardo in cui è possibile osservare dal vivo le donne all’opera, nonché corsi di cucina che insegnano l’antico mestiere. Sono di fatto nate scuole di formazione culinaria che hanno sfornato centinaia di persone, italiane e non, dimostrando quindi che la sfoglia rappresenta uno dei migliori biglietti da visita della Puglia nel mondo.

Non solo sagra, quella di Montesardo, ma anche tradizione: il porco Prì-Prì, è il simpatico maialetto reso famoso dalla sagra di Montesardo e simbolo, in spettacoli in cui il sacro e il profano si fondono.
Le feste paesane e le sagre tradizionali, sono un appuntamento agrituristico particolarmente stimolante, soprattutto quando si tratti di manifestazioni legate alla tradizione ma anche alle stagioni dell’agricoltura, ai prodotti tipici, alle radici più caratteristiche della cultura contadina. Questa manifestazione enogastronomica, che ha il patrocinio del Comune di Alessano e a cui è collegata la Mostra dell’Artigianato del Capo di Leuca, è una delle poche le cui peculiarità sono rimaste inalterate nel tempo.

Il superamento di un’economia agraria di sussistenza volta essenzialmente all’autoproduzione e all’autoconsumo familiare, unita alla maggiore disponibilità di risorse alimentari da destinare alla redistribuzione collettiva e alla vendita, fa della sagra di Montesardo una delle più famose della Puglia.
Il rinnovato interesse, iniziato a partire dalla fine degli anni ‘60 anni,  verso il mondo del passato e il conseguente affermarsi di revivalismi culturali attirerà a Montesardo tantissimi turisti come ogni anno. tra danze tipiche e musica della tradizione.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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