Mostra a Lecce, per un omaggio a Napoli

Nell’ambito dell’iniziativa “Lecce cortili aperti”, manifestazione che vuol far rivivere la Lecce di un tempo come momento di recupero e di valorizzazione della storica cultura di un tempo, il 9 giugno 2012, alle ore 19 nella suggestiva cornice della chiesa di San Francesco  della Scarpa, a Lecce,  sarà inaugurata una affascinante mostra dedicata alla città di Napoli.
Verranno esposte le opere di Andy Warhol dedicate al Vesuvio, nature morte del 600 e del 700 provenienti dal Museo di Capodimonte, e numerose foto acquerellate di Vittorio Pescatori.

La mostra, che riscuoterà sicuramente enormi consensi, è curata da Maria Lucia Seracca Guerrieri, Fabrizio Vona Sovrintendente del Polo Museale di Napoli, e Antonio Cassiano, Direttore del Museo Provinciale di Lecce. Rende omaggio a Napoli come città ispiratrice della cultura barocca, diffusa in tutto il regno delle Due Sicilie.

“Sotto il Vesuvio”  è la raccolta di Andy Warhol dedicata al vulcano napoletano: una serie di 18 tele rappresentanti il  vulcano partenopeo, ritratto nella sua attività in diverse ore del giorno, come facevano gli impressionisti francesi alla fine dell’800. I risultati sono però del tutto opposti; l’atmosfera vibratile del paesaggio è tradotta in un segno stilizzato e compendiario e il continuo cambiamento di luci e ombre nell’accostamento di timbri cromatici differenti stesi puri a larghe macchie. La particolarità pressochè unica della serie consiste nel fatto che, per la prima volta, l’artista non presenta serigrafie o manipolazioni ma veri e propri dipinti, che trasformano il paesagio ritratto in un soggettto da cartolina o fumetto.
La Pop art, nata nei primi anni Sessanta in  Gran Bretagna, prende forma e conquista a New York con artisti che decisero di mescolare la pittura con alcuni feticci della vita reale. In questa atmosfera Andy Warhol ha evoluto il suo stile pittorico, e si è dedicato ai suoi capolavori.

Accanto alle opere di Warhol verranno esposte nature morte del Seicento e del Settecento, provenienti dal museo di Capodimonte, a rappresentare quella svolta  artistica che si determinò a Napoli dopo Caravaggio e i pittori viaggiatori fiamminghi. Esse raffigurano fiori, frutta, oggetti d’uso quotidiano. La natura morta come soggetto autonomo di un quadro si affermò soltanto nel Seicento. I centri maggiori si ebbero nelle Fiandre, in Olanda, in Spagna e in Italia, ma i viaggi frequenti degli artisti crearono una ricca rete di interdipendenze stilistiche, come si potrà ammirare nella Chiesa di San Francesco della Scarpa.

“Facce di Partenope” invece sono le 86 foto acquerellate di Vittorio Pescatori, che ha ripreso gli aspetti più affascinanti e meno consueti di Napoli. Fotografie che parleranno ai visitatori estasiati dei questa mostra a Lecce, mettendo a confronto atmosfere e stati d’animo. Dell’opera di Pescatori, si evidenzierà il fascino, la suggestione del bianco e nero, su cui il colore, apposto a mano, imprime il suo segno, creando nuove suggestioni. Pescatori, scrive romanzi e scatta immagini, due attività complementari che danno conto della sua attitudine alle arti, della scrittura e della rappresentazione per immagini, della sua curiosità di indagine sulla natura, e quindi, il paesaggio, ma anche sulla esistenza umana e gli aspetti insoliti della città partenopea.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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