Mostra di prodotti artigianali ad Alessano

In Puglia si trovano ancora qua e là, anche se con sempre maggiore difficoltà,  frammenti di un mondo antico in cui il tempo  era scandito, con metodica lentezza ed assoluto rigore, dalle molte attività manuali. Di esse oggi rimane sempre più spesso  solo il ricordo, così come accade per i tanti  mestieri del passato, per le tante figure di artigiani-artisti  che riuscivano con semplicità e naturalezza a creare, talvolta  inconsapevolmente, dei veri e propri capolavori.
Alessano offre ancora qualche frammento di quella realtà; è  un’oasi, una delle poche rimaste in Salento, nelle quali c’è ancora spazio  e rispetto per i nobili mestieri antichi dove si lavorano la cartapesta, il ferro battuto, la pietra leccese, la terra cotta, i tessuti.

Alla fine di Luglio, Alessano farà spazio all’artigianato, che rappresenta ancora oggi, in questa ridente cittadina salentina, un modo di vivere che caratterizza e giustifica il senso delle radici prevalentemente contadine della città. Mestieri antichi e conosciuti hanno da sempre scandito il ritmo della comunità di Alessano, che ha  ereditato l’arte dei padri come un patrimonio da sfruttare e tramandare a testimonianza del loro sacrificio, del loro genuino impegno quotidiano e della loro esperienza. Nonostante la società si sia meccanizzata ed organizzata in modo tale da alleviare le fatiche dei mestieri odierni, rimangono degli artigiani che hanno conservato e mantenuto le tecniche ed i procedimenti antichi.

Su numerosi stand si troverà la cartapesta di Alessano: la cartapesta è un artigianato povero per la realizzazione costituita da carta straccia, lavorata con colla d’amido e, per la struttura interna, fatta di paglia e fil di ferro, cui si aggiungono il gesso e i colori. I prodotti in cartapesta sono ancora oggi quelli classici: statue sacre di varie dimensioni.
Occorre purtroppo registrare che un mestiere non esiste più: è quello del ciabattino. Esistono, però, degli artigiani ad Alessano che, nonostante  abbiano dei macchinari al passo coi tempi moderni, riescono, di tanto in tanto e su ordinazione, a  produrre col cuoio dei veri e propri gioielli.
Nel contesto del piccolo mondo di Alessano,  il fabbro era una figura irrinunciabile, perché  provvedeva alla produzione ed alla manutenzione  degli strumenti di lavoro necessari per la  lavorazione della terra; costruiva zappe, falci, vomeri, ferri di cavallo e chiodi per lo zoccolo degli animali; lavorava il ferro con molta precisione e maestria, creando con molta abilità oggetti peculiari. Alla fiera ad Alessano si troveranno anche oggettini di ferro forgiato a mano, arredamento in ferro di interni, arredamento in ferro da esterni, affascinanti letti in ferro battuto, splendide sedie in ferro battuto.
Grande spazio sarà dedicato alla pietra leccese: gli artigiani, con l’aiuto di martello e scalpello e altri pochi utensili, lavorano la pietra leccese, materiale la cui peculiarità è nella tenera e facile malleabilità e nei colori color sabbia bianco/giallastri, i quali esprimono al meglio la bellezza della terra salentina.
Oggi ad Alessano si trova spesso il falegname come artigiano. Accanto alle grandi falegnamerie, dotate di sofisticati  e moderni macchinari, c’è la figura di quest’artigiano  tradizionale, che vive, nella sua piccola  bottega, con i suoi numerosi ed indispensabili  attrezzi di lavoro, per soddisfare le richieste delle  persone che amano e prediligono pezzi particolari, ed ormai rari, di legno antico.

Una certa importanza avrà anche la gastronomia locale: quella di Alessano è una cucina essenzialmente povera, ma indubbiamente sana. Qui la pasta fatta in casa è quasi sempre accompagnata dal ragù di carne di vitello. Altro piatto diffuso è la minestra di legumi, condita con l’olio d’oliva del salento. Tra i piatti di carne sui vari stand si potranno mangiare i buonissimi galletti al forno. Tra i piatti di pesce si troveranno cozze, pesce spada, polipo, trote ed anguille preparate in tanti modi diversi.
Infine ad Alessano sarà possibile trovare ancora quegli artigiani che, intrecciando magistralmente fili sottili di ramoscelli teneri di ulivo e linguette di canne, ricreano oggetti tipici (cestini, panieri di tutte le dimensioni) di un passato che non vuole ancora cedere definitivamente il posto all’attualità.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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