Mostra fotografica di Tina Modotti in Salento

Mostra fotografica di Tina Modotti in Salento dal 21-9-2012, al 14-12-2012, Lecce

Il riconoscimento della personalità artistica di Tina Modotti, detta Tinissima, dopo la sua morte fu quasi immediato e per alcuni anni la sua vita e la sua opera vennero apprezzate tantissimo; poi venne dimenticata per almeno trent’anni. Oggi la Modotti (vero nome Assunta Adelaide Luigia), è stata nuovamente rivalutata, e numerose sono le mostre che vengono allestite con le sue fotografie.
Chi ammira una mostra fotografica della Modotti, ogni volta cerca sempre di guardare sia le immagini come espressione artistica, sia la mostra nel suo insieme, per capire con che criterio si è scelto di abbinare un immagine ad un’altra, quale tipo supporto, stampa, illuminazione è stata scelta.

Le opere della Modotti infatti vennero tenute nascoste in una fase iniziale benchè si trattasse di immagini di qualità, perchè lei aveva militato nel movimento comunista internazionale. Oggi, allestirle in una mostra, e accostarle insieme, è anche il racconto di una storia, di una vita, della politica dell’epoca.
Questa fascinosa retrospettiva dedicata alla notissima fotografa, rappresenta solo l’ultimo grande successo in una serie che non sembra conoscere limiti da decenni per questa artista dallo sguardo così unico e raro: la mostra salentina offre lo spunto per ricordarla a chi già la conosce bene e, magari, farla scoprire a chi fino ad oggi non ne aveva ancora sentito parlare.

L’esposizione che viene allestita a Lecce, è curata da Reinhard Schultz con la collaborazione della Galerie Bilderwelt di Berlino, e il Center for Creative Photography di Tucson, Arizona. L’esposizione comprende una selezione di 80 opere dell’artista dal 1923 al 1930, tutte quelle che sono state realizzate al momento giusto, ma hanno avuto bisogno anche di un taglio giusto che potesse valorizzare quell’attimo.

La Modotti nacque vicino ad Udine, ma fin dal 1913, emigrò negli Stati Uniti a San Francisco; la maggior parte delle opere esposte in Salento riguarda il periodo messicano dell’artista: alla fine del luglio del 1923, la Modotti e Edward Weston arrivano in Messico, si stabiliscono per due mesi nel sobborgo di Tacubaja e, quindi, nella capitale. Uniti da un forte amore, vissero entro il clima politico e culturale post-rivoluzionario, a contatto con i grandi pittori muralisti David Alfaro Siqueiros, Diego Rivera e Clemente Orozco.
Di questo affascinante e singolare periodo dunque, sono molte opere esposte a Lecce: le immagini della fotografa messicana combinano storia, lirisimo e surrealismo per sottolineare l’identità di un popolo e gli effetti provocati dalla cultura moderna sulle comunità indigene.

La serie dei ritratti della Modotti presentati a Lecce, riguarda, invece, il periodo di Los Angeles e sono firmati da Edward Weston, inclusa anche una foto del periodo hollywoodiano sul set del film “The tiger’s coat”.
Infatti nel 1920 la Modotti era a Hollywood: un viaggio che conobbe alcune tappe importantissime e che le assicurò con il tempo prestigio e fama internazionali. Qui interpretò appunto “The Tiger’s Coat”, per la regia di Roy Clement e, in seguito, alcune parti secondarie in altri due film, “Riding with Death” e “I can explain”. Ma si trattò di una esperienza deludente, che la Modotti abbandonò per la natura troppo commerciale di quanto il cinema proponeva.
In questo periodo, venne ripresa in diverse occasioni dai fotografi Jane Reece, Johan Hagemayer e, soprattutto da Edward Weston con cui nacque un legame sentimentale.

Comunque per quanto riguarda l’arte della Modotti, non era la mera fotografia che le interessava. Quel che voleva era catturare quel minuto, parte della realtà, e trasformò il suo modo di fotografare: in pochi anni percorse un’esperienza artistica folgorante; dopo le prime attenzioni per la natura passate a fotografare rose, calli, canne di bambù e cactus, spostò l’obiettivo verso forme più dinamiche, e infine utilizzò il mezzo fotografico come strumento di indagine e denuncia sociale.
Le sue opere, realizzate con singolare equilibrio estetico, assunsero di frequente valenza ideologica: esaltazione dei simboli del lavoro, del popolo e del suo riscatto.

La fotografia della Modotti, come si potrà comprendere a Lecce, è comunque un’interpretazione, non è affatto oggettiva; è del tutto soggettiva, è come una persona interpreta il mondo a modo proprio. Queste sue fotografie vennero pubblicate all’epoca anche nelle riviste Forma, New Masses, Horizonte.

Oggi si sa che non esiste un artista di qualità come Tina Modotti, che sia stato trascurato per così lungo tempo dagli storici della fotografia. Tutto ciò è avvenuto nonostante le novità e il fascino che caratterizzano questa artista.
Per lei la fotografia doveva suggerire, non insistere o spiegare, e soprattutto questo verrà valorizzato nella mostra di Lecce.

Per info:
Via Vecchia per Frigole, 34
73100 – Lecce
telefono: 0832-394873

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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