Mostra fotografica Staramascé

Avetrana, ridente cittadina nel cuore del Salento, è sede di una importante e suggestiva mostra fotografica,  intitolata “Staramascè” (arrivederci, in afgano). Si tratta di una personale fotografica del salentino Gabriele Torsello, fotoreporter pugliese che da anni vive a Londra e da sempre  ha lavorato in zone di guerra. Rapito in Afghanistan nell’ottobre 2006, durò 23 giorni l’odissea di questo fotoreporter italiano sequestrato nelle zone meridionali mentre era a bordo di un autobus diretto a Kandahar per un servizio.

La mostra fotografica internazionale ” Staramascè “, è composta da 30 gigantografie, e verrà ospitata nelle vie del centro storico di Avetrana dal 21 dicembre 2011 al 13 gennaio 2012. Reporter di notorietà mondiale e vincitore di non pochi premi nazionali ed internazionali, Torsello si è sempre occupato dei problemi sociali mondiali in particolare per la cultura dell’ Afghanistan e Kashmir. Le sue foto sono delle vere e proprie denuncie di donne, bambini e uomini inermi, imbavagliati dalla guerra, dalla violenza e dal terrorismo.Dalle fotografie si evince che la guerra non è altro che un’altra faccia delle sofferenze dell’infanzia e delle donne, e grande novità è il coinvolgimento sempre più massiccio dei civili: nelle guerre attualmente in Afghanistan si stima che ben il 90% delle vittime non appartenga né a schieramenti militari, né paramilitari.

Nella mostra “Staramascé” con le sue opere  Torsello dimostra la sua abilità di fotoreporter e libero giornalista, impegnato socialmente per denunciare la violenza e la paura che vive oltre oceano. Perchè oggi diverse sono le strategie militari, come i bombardamenti su obiettivi militari situati in aree urbane, e anche perchè i conflitti contemporanei, piuttosto che essere scontri tra Stati, sono quasi sempre scontri interni.

Ora Torsello ripropone i suoi repertori nel Salento e nella Puglia offrendosi anche come ospite di una conferenza-dibattito per raccontare la propria esperienza di reporter in zone di guerra e parlare del ruolo dell’informazione e delle Ong in Afghanistan. Parlerà anche della principessa India d’Afghanistan, figlia del re riformatore Amir Amanullah, deposto nel 1929 da una rivolta reazionaria, che segue da sempre gli avvenimenti tormentati del suo Paese: la sua voce è stata un sostegno per la causa della libertà ed è stata trasmessa da Washington tramite la radio libera “Voice of America”, ascoltata clandestinamente in tutto l’Afghanistan. Dopo la caduta del regime dei Talebani, la Principessa ha continuato il lavoro del padre denunciando le violenze subite dal popolo afghano all’Onu, all’Unesco e al Consiglio delle Donne di Parigi.

Altri incontri sono previsti conl’intervento dell’ autore, del curatore della mostra e dei rappresentanti delle Istituzioni, oltre alla partecipazione dei Partiti, dei Sindacati e delle Associazioni di Avetrana mobilitatisi all’epoca per la liberazione di Torsello. Si parlerà soprattutto dei bambini: ammontano infatti a più di un milione i bambini rimasti orfani o separati dai genitori, mentre sono ben 12 milioni i senza tetto. Un altro aspetto, forse quello più preoccupante, nel rapporto fra guerra ed infanzia è quello che vede i bambini protagonisti in prima linea degli eventi bellici.
Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info {IMU_468_60

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