Mostra Pino Pascali, Cinque bachi da setola e un bozzolo.

Pensando a Pino Pascali, non è retorico chiedersi cosa e con che forza avrebbe ancora potuto creare, se la sua vita non
si fosse bruscamente interrotta a 33 anni. “Cinque bachi da setola e un bozzolo” è la mostra inedita ed esclusiva per l’Italia  che il gallerista Fabio Sargentini ha ideato per la Fondazione Museo Pino Pascali di Polignano a Mare.
Nel marzo del 1968, a pochi mesi dal  suo tragico incidente, Pino Pascali presso la Galleria L’Attico di Fabio Sargentini, espose per la prima volta i “Bachi da setola”: da seta a setola il passo è breve, per un artista di tale fantasia, e sculture a forma di grandi bruchi presero vita, realizzate con materiale industriale e dai colori sgargianti, spazzoloni in acrilico sostenuti da una struttura in ferro e posizionati ad invadere lo spazio della galleria.

Nulla avrebbe potuto lasciare in più, questo artista intrigante, irrequieto, vulcanico: fra i pochi sulla cresta dell’onda negli anni Sessanta. Pino Pascali seppe muoversi abilmente, tra i suoi accattivanti progetti, i disegni, i fondali realizzati per latelevisione e il teatro, per il cinema e la pubblicità. Nella mostra presentata a Polignano prevale lo slancio creativo, la freschezza della fantasia, la libertà dell’invenzione, ma anche la capacità di studiare il messaggio, di trovare brillanti associazioni fra immagine, testo e prodotto. Ciò che è certo, è l’eccezionalità di questa raccolta di opere nel museo di Polignano: Pascali presenta sempre le sue opere in modo scenografico e i Bachi da setola ben si prestano a dominare lo spazio con  forme morbide e variabili, un’invasione pacifica di elementi naturali creati artificialmente.

Pascali metteva su scenografie, faceva studi grafici di aerei, di automobili, scattava fotografie: i suoi personaggi, i suoi simboli grafici, i soggetti e le idee che instancabilmente creava, erano tutti frutto della massima passione e della massima attenzione. Spesso, riprendeva disegni che tempo prima aveva scartato, inseguendo la costante evoluzione delle sue idee e la propria incredibile inventiva. Spesso ridisegnava un soggetto centinaia di volte, fino a quando si sentiva soddisfatto; le sue idee si accavallavano le une alle altre, si contraddicevano a volte, altre nascevano a valanga, pensieri e parole che non potevano trovare tutti quanti il posto sui fogli. E anche quando la produzione di un lavoro era terminata, lui continuava a fare ricerche sullo stesso argomento perchè aveva ancora una nuova cosa da dire, un’idea diversa da creare.

La mostra a Polignano,’ Cinque bachi da setola e un bozzolo’ verrà allestita esattamente come fu allestita nel marzo del 1968 dall’artista insieme al suo  gallerista.
Durante questa occasione sarà presentato il volume ‘Pino Pascali. Catalogo generale delle sculture dal 1964 al 1968’ di Marco Tonelli, una esaustiva catalogazione delle sculture con un’ampia sezione dedicata ai Bachi da Setola.

Si potranno ammirare anche alcune opere della Collezione Permanente Pino Pascali, come “Studio della chiesa di San Nicola di Bari”, due disegni a nero di china su carta;“Motocicletta” e “Motocicletta Killers”, disegni a matita e china su carta; la cianografia “U.S.A. Army”; la fotografia  “Pulcinella”; il progetto dei scultura “Balena”. Si potranno ammirare anche le sue opere relative alla pubblicità: con grande abilità, e inquieta fantasia Pascali fu tra i primi creativi del mondo della pubblicità in grado di destreggiarsi fra le inflessibili norme tecniche ed etiche della Rai, le severe richieste delle aziende committenti, e i tempi precisi che scandivano la durata di ciascuno spot del Carosello.
Attraversava forme e linguaggi inediti e già esistenti, elaborando ogni volta un diverso universo animato. Fermamente concentrato sul foglio da disegno, o febbrilmente eccitato attorno alle lettere del marchio da inventare, Pino accettava il progresso guardando
al passato.

In definitiva Pascali ha fatto le opere-scultura che stanno nei musei, e ha creato un mondo magico, quello dei suoi disegni, dei suoi schizzi e dei suoi progetti per la televisione; un mondo che racconta tanto di lui, e di tutta la sua opera.

Fondazione Museo Pino Pascali
Polignano a Mare
Orari:
Dal martedì alla domenica ore 11 – 13 / 17-21
Lunedì chiuso.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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