Mostra Sacralità Domestica a Grottaglie

Il sacro ha assunto diverse espressioni  nella storia dell’umanità, dalle pitture rupestri del Paleolitico alle fantasie delle religioni indoeuropee fino alla desacralizzazione nella civiltà moderna. Grottaglie, la città delle ceramiche, dedica una suggestiva mostra intitolata “Sacralità Domestica” all’ esposizione delle statuette dei Santi in terracotta.

La mostra, nella sua esposizione, analizza l’esperienza sacrale secondo prospettive differenti: storica, filologica, sociologica, antropologica, entologica e fenomenologica.
Ideata e curata da Simone Mirto e Mimmo Vestita  è corredata dagli scatti del fotografo Ciro Quaranta, che metteranno ancor più in evidenza quanto il sacro sia una realtà polimorfa che, pur mutando a seconda dei tempi e dei luoghi, presenta caratteristiche comuni presso le diverse zonme della Puglia: il suo archivio fotografico, appare come una minuziosa ricerca sulla fede popolare della regione, e sui momenti di devozione.

In Puglia, la parola “sacro” indica più che altrove un insieme di cose separato dall’ordinario perchè riservato a un essere superiore: Dio. In quanto appartiene al divino, l’esperienza sacrale è da sempre stata segnata dalla trascendenza e dalla presenza del soprannaturale; trovandosi su un piano distante dall’uomo, pare rappresentare il puro spirituale distinto dal profano, perciò una realtà inviolabile, meritevole di rispetto e anche misteriosa. Questo intendono rappresentare le oltre 100 statuette votive in terracotta: intimamente legate alla famiglia, le statuette dei Santi in terracotta facevano parte di un dialogo costante nella vita di ogni giorno tra l’uomo ed il sacro.
Per la prima volta viene realizzata in Puglia una mostra che percorre il filone del rapporto tra l’uomo ed il sacro, che verrà raccontato sia attraverso le testimonianze materiali, sia attraverso gesti, riti e tradizioni, che pur attenendosi strettamente al Sacro e alla famiglia, talvolta ve ne si allontanano sconfinando nel profano.
Sacro è la parola che più conta nella religione che viene vissuta in una regione come la Puglia, e lo stestimoniano antichi riti e suggestive tradizioni;  infatti non esiste religione senza la distinzione tra sacro e profano.
Il sacro prima di tutto deve essere studiato nell’essere umano, poi dev’essere materializzato attraverso statuette: per questo a Grottaglie verrà descritta l’esperienza religiosa come è vissuta dall’uomo e identifica il sacro con quella forza sacrale al cui cospetto egli prende coscienza dell’esistenza del soprannaturale.

Spesso collocate nelle nicchie in tufo ricavate nelle mura domestiche adornate da fiori e candele, le statuette presentate a Grottaglie venivano realizzate “a stampo” e dipinte a freddo dai ceramisti grottagliesi nelle loro case al ritorno dalla lunga giornata lavorativa in bottega; venivano vendute in occasione delle feste patronali nei paesi di tutta la Puglia perchè il simbolo rappresenta il linguaggio del sacro, in quanto è la forma attraverso la quale si rende visibile.

Per info:
Casa Vestita
via Crispi 63/a
Grottaglie
Quartiere delle Ceramiche
Ore: 17.00-22.00 (a Pasquetta: ore 10.00-22.00)
Tel. 329-1473614

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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