Motholic Mobbles

Presso Muratcentoventidue-Artecontemporanea di Bari, si inaugura la prima mostra personale in Italia dell’artista norvegese Kaia Hugin, intitolata “Motholic Mobbles”, che sarà presente dal 19 novembre 2011 fino al 30 Dicembre 2011.

Sotto la superficie del benessere sociale e dell’egualitarismo diffuso in Norvegia, gli artisti del nord Europa hanno dimostrato negli ultimi decenni di saper interpretare molto efficacemente i grandi cambiamenti sociali ed economici che investono attualmente l’Europa. Così Kaia Hugin, nata nel 1975 a Oslo, che vive e lavora a Kolbotn in Norvegia, usa nelle sue opere un linguaggio surreale, a volte realista o politicamente impegnato, mostrando un interesse crescente alle tematiche dell’individuo in rapporto, quasi sempre conflittuale, con la società in cui vive.
Kaia Hugin si occupa di danza, performance e video arte e, attualmente, lavora  ad una serie di video da lei intitolata “Motholic Mobbles“, una esplorazione del movimento e dello spazio.

La Hugin in questa mostra in Italia, si rifà a una tendenza realistica e  parte dall’osservazione della realtà, che cerca di riprodurre in modo fedele, evitando generalmente di abbellire o nobilitare i suoi soggetti. La riproduzione esatta del
vero, pur avendo costituito assai raramente un obiettivo per la Hugin, è
stata raggiunta con esiti particolarmente efficaci. Essa esprime generalmente l’intenzione di descrivere una particolare realtà sociale e culturale, fermo restando che l’artista tratta anche di ciò che non si è in grado di percepire con i sensi: il titolo, che dà il nome anche alla mostra organizzata a Bari, nasce infatti da una riflessione sul lavoro che l’artista stessa definisce come “il movimento attraverso lo spazio che non siamo in grado di vedere e lo spazio che non siamo in grado di raggiungere”.

Interessata alla filosofia, così come alla scienza e alla tecnologia, Kaia Hugin è la dimostrazione della complessità e della ricchezza della produzione artistica nordica di questi ultimi decenni in ncui si cerca di comprendere quelle esperienze corporee che si hanno nei sogni, al confine fra razionale e irrazionale, utilizzando il corpo come elemento compositivo della partizione visiva; tutto è trattato con un gioco ritmico di ripetizioni con le braccia protese, lo scivolare continuo dei corpi, gli sguardi trasognati.

L’iniziativa di Bari è supportata da “The Norwegian Cultural Art Council” e “The Office for Contemporary Art-Norway”.

Bari
via Gioacchino Murat, 122/b – 70123
Per info: 393-8704029, 392-5985840
E-mail: info@muratcentoventidue.com

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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