Niente progetti per il futuro

Al Teatro Kennedy di Fasano, il 20 gennaio 2012 Enzo Iacchetti e Giobbe Covatta presenteranno “Niente progetti per il futuro”.  Dopo il successo in vari teatri d’Italia, lo spettacolo approda in Puglia  e come i precedenti spettacoli dello stesso Iacchetti si prevede che sarà campione d’incassi nel 2012.
Scritto e diretto da Francesco Brandi, lo spettacolo vede Iacchetti e Covatta, attori uniti da una conoscenza ormai decennale, che raccontano a teatro la crisi dei valori contemporanei che congiunge vip e gente comune.
Comico, conduttore, attore e scrittore, Enzo Iacchetti è da 32 anni protagonista dello spettacolo italiano. Iacchetti già dal 1979 inizia la professione di attore comico al Derby Club di Milano, e in teatro realizza una serie di spettacoli di successo tra cui “Troppa salute” e “Il grande Iac” (di sua composizione). Nel 2000-2001 interpreta “Risate al 23° piano” di Neil Simon mentre nel 2005 è protagonista a teatro di “Un virus nel sistema” di Richard Strand. Escludendo altri successi, nonchè il grande consenso del pubblico televisivo, è senza dubbio uno fra i personaggi più amati dello spettacolo.
Covatta come è noto,  è un comico e un attore in grado di spaziare in tutti i campi dello spettacolo, riscuotendo sempre grande successo; il pubblico lo ama non solo per le sue innate doti comiche ma anche per la straordinaria umanità e spontaneità, al di là dei suoi successi.

La trama di “Niente progetti per il futuro”, che fa da filo conduttore allo spettacolo è semplice: due uomini si incontrano di notte su un ponte della periferia di una grande città per suicidarsi. La trama ha tutte le tipicità della società borghese, ma trasfigurate magistralmente in chiave comico-ironica, grazie alla maestria di Iacchetti e Covatta.
Tobia (Enzo Iacchetti) è un vip della tv, psicologo, opinionista-tuttologo finito in disgrazia dopo aver offeso un famoso della televisione in una delle solite schermaglie dei salotti televisivi.
Proprio nel fatidico instante in cui sta per lasciarsi andare giù dal ponte appare Ivan (Giobbe Covatta) in abiti semplici, uomo sobrio e generoso, offeso dal tradimento di sua moglie che ha sconvolto la sua esistenza semplice e concreta, fatta di serenità affettiva e di oneri economici condivisi con la famiglia.

Con scene e costumi di Nicolas Bovey, il tema del suicidio è presentato in chiave ironica, ma si tratta di un’ironia garbata, mista a molta umana simpatia, come solo le musiche di Cesare Picco sanno sottolineare. Tra Iacchetti e Covatta in scena nasce una divertita confidenza che addolcisce il dramma del disagio esistenziale e motore della volontà suicida.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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