Ostuni

Meravigliosa Ostuni! Cos’altro si potrebbe dire di questa cittadina immersa nel cuore del Salento?

La “città bianca”, una agglomerato di pittoresche case arroccate sui fianchi di una collina, cone le case rigorosamente imbiancate a calce, un usanza di origine medievale che tra le altre cose evitò alla cittadina di Ostuni di cadere vittima delle epidemie di peste nel 1700: la calce, disinfettante naturale, evitò grazie alla sua azione che il contagio avesse facile presa. Tutto questo biancore ricorda lontanamente le bianche case delle isole greche, sebbene l’architettura dei palazzi e degli edifici di Ostuni sia decisamente più elegante e sontuosa.

Un centro storico affascinante tra i cui vicoli ogni anno migliaia di turisti e di visitatori si avventurano, ammirandone gli scorci unici e pittoreschi.

Il comune è situato a circa 6-8 chilometri dal mare, conta circa 30.000 abitanti ed è culturalmente uno dei centri del Salento, si sviluppa su tre colli a circa 200 metri sul livello del mare.

Come le altre cittadine e paesi della zona la sua economia è tata sin dall’antichità basata sull’agricoltura, sulla coltivazione dell’ulivo e della vigna, da cui si producevano olio e vini pregiati. Sebbene ricca dei prodotti dell’agricoltura Ostuni ha conosciuto il dramma dell’emigrazione dei suoi giovani all’estero, in cerca di fortuna. Dal secondo dopoguerra però, grazie alla pittoresca conformazione della cittadina piano piano si è fatto sempre più presente l’interesse di visitatori e turisti che hanno contribuito allo sviluppo della cittadina come polo d’attrazione turistico. Il litorale, poco distante, in pochi anni si è arricchito di villaggi turistici e di strutture per l’accoglienza dei visitatori, campeggi, hotel e residence si sono aperti per chi viene in vacanza in Puglia e nel Salento.

Storicamente l’area era già abitata sin dal periodo neolitico, ne sono prova i reperti trovati tra cui svetta per fama la famosa Delia, lo scheletro di una ragazza giovane che venne seppellita in una buca circa 25.000 anni fa. La ragazza era in cinta, unico esemplare di questo genere al mondo, ribattezzato con il nome Ostuni 1°.

La prima vera e propria dimensione cittadina si avrà all’epoca dei Messapi, una popolazione di origine greca che era migrata sulle sponde pugliesi quando sul territorio greco erano cominciate le invasioni da parte delle popolazioni barbare provenienti dal nord. Erano epoche in cui era molto importane che le città fossero situate in zone impervie e difficili da attaccare, ed Ostuni, inerpicata su un colle dalle pareti scoscese deve la sua posizione proprio alla necessità di costruire in un luogo facile da difendere. Dominata dai romani sarà in seguito più volte preda delle scorrerie dei barbari, ostrogoti, saraceni, longobardi. Anche i bizantini si insedieranno ad Ostuni. Nel medioevo la cittadina si rivolge verso il mare, dove viene costruito, ad opera degli angioini, il porto di Villanova.

La città conoscerà una seconda fioritura nel periodo dei Borboni, aumentando demograficamente, espandendosi e sviluppando ulteriormente la produzione di olio e di vino.

Per chi si reca in vacanza nel Salento dunque Ostuni è uno dei luoghi da non mancare. Si può trascorrere ore a vagare per la suggestiva città vecchia, con i suoi palazzi che svettano a più piani su strettissimi vicoli, visitando le magnifiche chiese quattrocentesche: la Cattedrale che svetta in cima alla città, di impianto tardo gotico, la Chiesa di San Giacomo di Compostela, la chiesa di San Francesco d’Assisi sebbene rifatta in parte in seguito e la Chiesa dello Spirito Santo. Non mancano esempi di architettura barocca, il monastero delle Carmelitane, la chiesa dell’Annunziata, del 1100 ma rifatta in epoca barocca.

Per gli amanti delle fortificazioni da visitare le torri di avvistamento che in epoca medievale servivano a proteggere le popolazioni dagli improvvisi attacchi dei saraceni via mare, la più vicina ad Ostuni è la Torre di San Leonardo.

Di particolare interesse nei dintorni sono le “masserie”, antiche fattorie, alcune fortificate che rappresentano l’antica dimensione economica ed agricola del territorio di Ostuni.

Dopo tanto visitare una pausa al mare ci vuole! Ed a Ostuni non mancano bellissime spiagge: Lido Morelli una spiaggia lunghissima e circondata da dune, all’interno di un’area ricca di vegetazione, la famosa “macchia mediterranea”, Torre Pozzella, con le sue insenature che nascondono piccole spiagge di una bellezza incantevole, Torre Guaceto, magari un po’ più lontana dai tradizionali tragitti ma da non perdere per godere il meglio di un mare pulito limpido e cristallino.

Per pernottare potete scegliere tra molte proposte, sia nel cuore della città che appena fuori. Non mancate l’emozione di passare la vostra vacanza in un “trullo” le tipiche costruzioni circolari dall’aspetto così singolare e pittoresco.

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