Palo del Colle presenta la festa del S.S. Crocifisso di Auricarro

Gran rilievo di pietà popolare assume in Puglia l’effige del Crocifisso: paesi e città venerano il Cristo in croce sacrificatosi per la redenzione dell’uomo. Innumerevoli confraternite sostentano devozione per il Cristo in Croce, questi assi che scaturiscono un profondo significato per l’intera universalità hanno una simbologia particolare che hanno erotto un culto che dall’oriente si trasmise nel VII secolo in occidente con il recupero delle reliquie della Santa Croce.
I festeggiamenti a Palo del Colle si protraggono per molti giorni: nel maggio precedente, il Crocifisso era stato lasciato, come ogni anno, nella chiesetta campestre di Auricarro, e a Settembre viene riportato come di consueto in paese a Palo del Colle, sfilando tra le vie con una trionfale processione che percorre dunque circa 2 Km di strada, tra coperte multicolori che addobbano i balconi, e luminarie spettacolari.
Da vari secoli la venerata immagine del S.S. Crocefisso è al centro della fede del popolo di Palo: questa fede si manifesta nel massimo della sua solennità a settembre, quando tutti i palesi anche coloro che sono lontani, sentono la necessità di riunirsi ai piedi della sacra immagine.
Si attraversano campi di mandorli sulla collina, e si giunge a Palo del Colle, il tutto in una festa che ha tradizioni antichissime, essendo una trasformazione delle famose feste pagane, che si svolgevano all’inizio per salutare l’arrivo dell’autunno e per propiziarsi un buon raccolto.

Una leggenda narra che un contadino stesse arando il campo nella contrada di Auricarro.  Ad un tratto, peò, l’aratro rimase impigliato in una radice che sulla punta presentava una profumata rosa rossa, nonostante fosse inverno. Nel tentativo di cogliere la rosa, scoprì che era legata ad un Crocifisso e se ne impossessò. Il proprietario del campo, che era di Toritto, rivendicando il diritto di avere la Croce, organizzò una competizione: mise la Croce su di un carro tirato da quattro buoi, due di Toritto e due di Palo, posto ad un bivio. Se i buoi avessero girato verso Palo, il Crocifisso sarebbe stato dato ai palesi;  al contrario se avessero girato verso Toritto. I buoi,  presero decisamente la strada di Palo e da allora i palesi lo festeggiano solennemente.

Sul luogo del ritrovamento del Crocifisso fu costruito un trullo che in dialetto palese è chiamato ” U casiadd”. L’idolatrata immagine conservata nella chiesa Matrice, che nei giorni della festa è addobbata solennemente, è un’ammaliante scultura d’intagliatore pugliese ignoto che ha adoperato per la sua realizzazione una tecnica a mistura tradizionale con ritagli di tramati impastati e modellati su appositi stampi e applicati ad una struttura di legno.
L’immagine del Cristo risalta la scenografica consuetudine di ritrarre il volto agonizzante: appare impreciso nell’esecuzione della barba e dei capelli e, reca sul capo la corona di spine, il corpo ignudo, ricoperto da un dovizioso panneggio che avvolge i fianchi, nel bramato tendersi dei muscoli delle braccia che si attaccano alla croce, mostra il realistico torace proteso con i segni del dolore.
Il Crocifisso si innesta in una avanzata croce di legno e la solenne festività che la comunità di Palo organizza per esaltare l’immagine del Crocifisso inizia qualche settimana prima con vari incontri e suppliche serali, sempre nella Chiesa Matrice, durante le quali l’effige viene esposta accanto all’altare maggiore affinché i fedeli possano onorarlo con devozione.

Durante la settimana il paese è in festa, si fanno le sagre soprattutto quella dei taralli (di cui Palo è un eccellente produttore), le mostre, in chiesa si fa la novena, per le strade passa la banda, si fa una grande fiera in cui si vende di tutto.
Conclude l’intera festa, la gara pirotecnica al termine della quale segue la premiazione per coloro i quali, con più colori in cielo e con più fantasia, avranno onorato meglio il S.S. Crocefisso di Palo Del Colle.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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