Pelleggrinaggio della Tradizione in Salento

Dal cammino di ogni pellegrinaggio continuano a fiorire le grazie spirituali ed umane che rendono piena la vita e più forte la fede. I gruppi pugliesi hanno organizzato un pellegrinaggio della Tradizione in data 1° maggio 2012, una esperienza religiosa universale, un’espressione tipica della pietà popolare, strettamente connessa con il santuario.

Il pellegrinaggio sarà presieduto dal Cardinale Raymond Burke, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica. Rappresenterà innanzitutto un cammino spirituale, che inizia con il lasciare il proprio ambiente abituale per giungere ad un traguardo particolare; in Salento si vuol configurare il pellegrinaggio del 1° Maggio essenzialmente come cammino di conversione.

L’appuntamento è infatti presso il santuario mariano di Santa Maria di Leuca (Lecce), e porterà sostanzialmente all’incontro dell’uomo con Dio. Per viverlo bene quindi occorrono desiderio e disponibilità; favorire il silenzio esteriore e di interiore; ascoltare coloro che parlano; meditare nel cuore parole e sensazioni. I pellegrini si raduneranno a Leuca verso le 10, da dove a piedi, pregando il rosario e cantando canti sacri, giungeranno dopo circa un’ora alla basilica-santuario sul capo di Santa Maria de finibus terrae dove alle 12 il Cardinale celebrerà la Santa Messa. Per incontrare il mistero di Dio, il mistero dell’uomo e il mistero della Chiesa attraverso questo pellegrinaggio, si richiede tutta la disponibilità giusta, il raccoglimento possibile e tanta preghiera.

Seguirà il pranzo, tempo libero e un’assemblea con preghiera conclusiva.
Questo sarà il primo pellegrinaggio pugliese, che si spera si possa ripetere ogni anno, e che vedrà gruppi provenienti dal foggiano, Barletta, Bari, Monopoli, Lecce, Taranto. Chi ha già sperimentato un pellegrinaggio cristiano  è ritornato con l’impressione che ci si trovi di fronte a qualcosa di molto vicino al senso stesso della vita: il pellegrino va al Santuario non sempre riuscendo a definire esattamente perché, se non attraverso la consapevolezza che matura camminando, quella di essere in cerca di una presenza, di un non-buio. Il nome “Santa Maria di Leuca o De Finibus Terrae”  deriva dal luogo detto dai Greci “Leucos” (la) bianca terra ridente rischiarata dal sole, definita dai Romani “De Finibus Terrae”: perfetto per trovare un non-buio.

Le risposte che il pellegrino in questi luoghi troverà riflettendo, razionalizzando, sono quelle che dirà agli altri che gli chiederanno, curiosi, ironici, interessati, perplessi. Sono i perchè emersi, visibili, dicibili. Ma a volte sarà solo lungo il cammino che scoprirà la sorgente segreta, sommersa di tutti i motivi per cui pensa di essere partito, un immenso desiderio, non più soffocato e tenuto a bada, un desiderio istintivo: il Santuario affonda le sue radici ai primordi del cristianesimo e sorge là dove c’era stato il tempio dedicato alla dea Minerva del quale, entrando in Chiesa, sulla destra, si conserva un cimelio.

I pellegrini che parteciperanno a questo pellegrinaggio in Salento, non sono il popolo del dubbio, ma il popolo della domanda, di coloro che cercano davvero con la vita intera e non solo nelle conversazioni da salotto. La vita è un labirinto, ma c’è una meta e c’è anche una via. La tentazione di pensare di poter venire a capo del labirinto da soli è forte, è inebriante, eppure qualsiasi tentativo di farcela da soli è destinato a fallire come spiegherà don Nicola Bux, Consultore dell’Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice, che parteciperà al pellegrinaggio.
Il pellegrinaggio cristiano a Leuca sarà il ritrovamento di una via nel labirinto della vita, come esperienza di preghiera e ricerca.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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