Petrolio in Puglia

Il petrolio è stato praticamente per tutto il ‘900 ed ancora oggi una delle primarie fonti di energia del pianeta. Per il possesso dell’oro nero ancora oggi esplodono conflitti armati e rivalità economiche di vitale importanza per la vita del pianeta. E’ anche evidente a tutti che il petrolio non è una fonte di energia rinnovabile, e che quindi le scorte non dureranno in eterno, anzi, che stanno drammaticamente calando.

Un tempo non ci si affannava a cercare nuovi giacimenti di petrolio, perchè questo affluiva abbondante ad a prezzi contenuti, oggi invece che i prezzi aumentano a dismisura anche territori che non erano mai stati più di tanto interessati vengono esplorati allo scopo di scoprire la presenza di riserve di petrolio fino ad oggi sconosciute.

Anche la Puglia si è trovata al centri di nuove studi ed esplorazioni volti alla ricerca di giacimenti.

Attualmente non si tratta ancora di vere e proprie trivellazioni del suolo, ma piuttosto di studi geologici e sismici, suffragati da recenti ritrovamenti fossili che possono far presagire sacche di riserve di idrocarburi nel sottosuolo pugliese.

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Un tempo in Puglia si estraevano i minerali di bauxite

Tuttavia se le ricerche sul petrolio in Puglia sono ancora a livello di sondaggio ed esplorazione non mancano concreti investimenti già in atto, si sta infatti progettando la costruzione di pozzi esplorativi nella zona di Foggia e tra Ginosa e Castellaneta e si riprendono le ricerche anche alla foce del fiume Bradano, in Basilicata.

Le ricerche non sono solo finalizzate alla ricerca di petrolio ma anche di gas, altra energia di particolare pregio nel secondo millennio. Tra le altre località dove si effettuano scavi e sondaggi esplorativi anche la località di Masseria Sipari, vicino a Foggia e “Monte Carbone”, vicino ad Altamura e Ginosa. Altri 14 comuni saranno interessati tra le province di Bari, Taranto e Matera tra quelli siti nell’area occidentale della provincia di Taranto, Ginosa, Laterza, Altamura e Santeramo e poi Mottola e Acquaviva, Palagianello e Gioia Castellaneta.

Si tratta d investimenti notevoli in termini di risorse economiche, ed anche la valutazione di impatto ambientale è da prendere in grande considerazione, soprattutto per l’impatto che potrebbe avere sul piano dell’assetto idrogeologico del territorio.

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