Presepe vivente in Valle d’Itria

A Figazzano di Cisternino, ambientato in suggestivi complessi di trulli e casolari, tra la poesia e le suggestioni delle atmosfere tipicamente natalizie, prende vita il presepe vivente. Artigiani della pietra, del ferro, del legno e di quant’altro l’ uomo trovò intorno a sé fin dal
suo primo esistere in Valle d’Itria, animeranno in costume d’epoca una zona di grande suggestione. Le mani che un tempo furono veicolo della fantasia, delle emozioni e della creatività di lavoratori silenziosi, oggi allestiscono questo presepe costruito ad opera di chi è in grado di fare mirabili esecuzioni,di creare manufatti unici, che arricchiscono la terra dei trulli di una policroma miriade di oggetti di uso quotidiano, simbolo di una vita contadina del passato.

Come ogni anno, infatti, la Valle d’Itria si prepara a dare il benvenuto al Natale con numerose vivaci iniziative e con l’allestimento di diversi presepi particolarmente elaborati e caratteristici ambientati tra i trulli. La magia della rappresentazione della Natività si lega in questo caso con la difesa e la valorizzazione delle bellezze monumentali della Puglia: è un evento unico nel suo genere, documento storico e forte testimonianza etno-antropologica.

Negli ultimi anni la fama del Presepe vivente tra i trulli si è giustamente allargata: il passato rivive con il suo caratteristico paesaggio, il suo folklore e le sue tradizioni, riprendono vita quegli antichi mestieri quasi dimenticati. L’unicità dell’evento si manifesta anche nel coinvolgimento dell’intera comunità di Figazzano: centinaia persone e numerosissimi animali partecipano alla realizzazione di tante e tante scenografie che riproducono attività artigianali, pastorali, agricole e domestiche.

Tra i trulli bianchi e antichi, prende così vita quello che può definirsi un museo vivente, nel quale il bottaio fa realmente le botti, i contadini arano la terra e dove si assiste alla fabbricazione delle selle per cavalli, alla salatura del pesce, alla lavorazione del corallo.
Al centro del percorso si trova la capanna della Natività, e qui si vedranno in abiti d’epoca, chi lavora l’agave, chi dà forma alla pietra, chi plasma la creta, chi fa ricotta e formaggi, e tutti gli strumenti, dal torchio per l’uva al tornio a pedale per il legno all’aratro.

Il presepe lo si può vedere  nei giorni 25, 26 dicembre e 1, 2 e 6 gennaio, dalle 17.30.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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