I° concorso enologico nazionale Vini Rosati d’Italia

Si tratta sdel 1° Concorso Enologico nazionale dei Vini Rosati d’Italia, presentato tempo fa a Roma: al di là del valore competitivo , i concorsi enologici nazionali sono un ottimo veicolo di promozione per quei vini che mirano a conquistare i mercati nazionali e perchè no, anche internazionali.
Si scopriranno quali sono i migliori vini italiani che competono ogni anno con i migliori vini del mondo, grazie alla Regione Puglia, promotrice ed organizzatrice dell’iniziativa.

La Puglia è una regione storicamente vocata alla produzione dei rosati, e oggi si rende protagonista di una iniziativa di altissimo profilo che non ha precedenti nella storia dei concorsi nazionali dedicati alla enologia di qualità. Sei sono le categorie previste: 4 per i vini rosati e 2 per i vini spumanti rosati.
L’idea del concorso, quindi, nasce anche per colmare un’ingiustizia perpetrata ai danni del vino rosato, troppo a lungo considerato un sottoprodotto della produzione vitivinicola, senza la dignità del bianco o del rosso. Il processo di produzione dei vini rosati in Salento, parte da prestigiose uve rosse che vengono pigiate, lasciandole bucce macerare nel mosto quel tanto che basta affinché il vino prenda il colore desiderato. Il prodotto finale potrà avere quindi una tonalità più o meno intensa. Una volta ottenuto il giusto colore, il vino viene separato dalle bucce e la fermentazione prosegue in recipienti di acciaio.
Successivamente il vino viene travasato e reso limpido. Dopo un periodo di affinamento (cioè di riposo per consentire la maturazione) il rosato del Salento viene filtrato e imbottigliato.

Le caratteristiche organolettiche che caratterizzano i vini rosati di Puglia, che consentono di essere annoverati  fra i vini nazionali maggiormente pregiati, sono molteplici.
Al palato il sapore dei vini rosati è asciutto e morbido con leggero retrogusto amarognolo ed alla vista appaiono rosa con riflessi corallo. Bisogna dire che la bellezza di assaggiarli comincia durante la prima fase della degustazione quando il  caratteristico profumo elegante ed etereo con forte aroma di rosa canina soddisferà il naso. Si troveranno vini rosati del calibro del vino LEONE DE CASTRIS, del Salento, Cantina: Leone De Castris; si troverà il VIGNA FLAMINIO  Brindisi DOC, Cantina: Agricole Vallone; e poi ancora il LEVERANO ROSATO, Cantina Sociale Leverano; la ROSA DEL GOLFO Rosato del Salento; LE POZZELLE – CANDIDO con etichetta SALICE SALENTINO; il MJERE Negroamaro e Malvasia Nera Leccese; il GIROFLE – MASSERIA MONACI del Salento; i SANTI MEDICI – CASTEL DI SALVE del Salento, e tanti altri.

I vini rosati, di solito, vanno bevuti giovani, quando i profumi sono ancora intensi, e durante il concorso verrà anche valorizzato il sostegno alla viticoltura salentina, per contribuire ad irrobustire l’immagine dei produttori e dei vini pugliesi ed italiani nel mondo.
Il 20 e 21 Aprile 2012, nell’Hotel Villa Romanazzi Carducci di Bari, la giuria tecnica si riunirà per valutare i campioni di vino rosato iscritti alla competizione.
Ogni campione di vino sarà valutato in base al metodo “Union Internationale des Oenologues” da apposite commissioni. Il concorso si concluderà il 5 maggio nel Salento, ad Otranto, con la cerimonia di premiazione nell’ambito di un convegno internazionale sui vini rosati.
I primi tre vini rosati che risulteranno vincenti nell’ambito delle sei categorie previste saranno premiati con Medaglia d’oro, d’argento e di bronzo.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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