Quello che prende gli schiaffi

La Compagnia Mauri-Sturno di Glauco Mauri e Roberto Sturno, presenta Mercoledì 1 Febbraio 2012 al Teatro Royal Bari, una commedia davvero esilarante, di Leonid Nikolaevič Andreev: “Quello che prende gli schiaffi”.
Cresce l’attesa per questa rappresentazione teatrale, con scene di Mauro Carosi, costumi di Odette Nicoletti, musiche di Germano Mazzocchetti:  già da ora si possono osservare attori che provano ad alta voce, musicisti che accordano gli strumenti, tecnici che corrono di qua e di là per risolvere ogni problema.
Attori di grande calibro saranno i protagonisti, come  Glauco Mauri, Roberto Sturno, Leonardo Aloi, Barbara Begala, Marco Blanchi, Mauro Mandolini, Lucia Nicolini, Roberto Palermo, David Paryla, Stefano Sartore, Paolo Benvenuto Vezzoso. Sentono il dovere di riaffermare l’importanza del teatro come esperienza vissuta che, in quanto tale, viene essenzialmente giudicata e ricostruita a posteriori a partire da quel che si prova prendendovi parte. Da questo punto di vista è importante anche la critica.


Opera di grande successo in Russia nei primi del ‘900, “Quello che prende gli schiaffi” è una favola che, attraverso l’emozione e il divertimento, comunica al pubblico l’utilità del teatro, in una società dove il senso della parola “cultura” è stato sgretolato da decenni di quiz televisivi. L’opera ha l’importante compito di mediazione culturale: ha il dovere di far capire al pubblico che l’arte non è una cosa completamente razionalizzabile e spiegabile.
L’opera racconta di un uomo disposto a tutto pur di fuggire dalla società nella quale vive. Una società abituata dall’egoismo, dall’indifferenza e dal denaro con cui tutto si compra, anche i sentimenti. L’egoismo appartiene a tanti e saper riconoscere i propri errori e saper mettere in discussione le proprie idee, è segno di grande umanità e di grande valore intellettuale dell’individuo.

L’opera spiega che l’egoismo e la vanità di essere sempre sopra gli altri, non favoriscono certo l’amicizia o la durata di certi possibili rapporti d’amicizia.
Così l’uomo deciderà di diventare un clown. Salirà su un palcoscenico da dove la sua vita avrà un nuovo inizio; potrà così ridere del suo dolore e urlare la sua ribellione, sarà un uomo libero, libero di sperare che un mondo migliore è possibile.
Alla fine lo spettatore percepirà che ognuno può smettere di creare il mondo in cui non vuole più vivere, a partire da se stesso e da ciò che lo circonda. Forse non è sempre proprio così, ma le idee hanno tanto più valore quanto più sono diverse da come le cose già stanno, per illuminare la direzione in cui ci si muove, per cambiarle.

Un amaro colpo di scena sveglierà l’uomo dal suo sogno, ma allo spettatore resterà un senso di gratitudine per tutte quelle persone che riescono a guardare alla vita con occhi diversi da quelli con cui si è abituati a vivere. E così persone che parlano lingue diverse, che hanno abitudini diverse, attraverso questo teatro finalizzato, riescono a comunicare, a stare insieme, a crescere.

Bari(Bari)
Teatro Royal
feriali 21.00, festivi 18.00, il 2 feb ore 17.00
Ingresso a pagamento (da 20 a 33 euro)
Info. 080.5211668

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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