Re Borbone e i tre barboni

Il teatro comunale di Nardò (Lecce) mostra da sempre un impegno connotato dal rapporto con il territorio salentino e pugliese, con attenzione all’integrazione con il patrimonio storico e architettonico, e una continuità del nucleo artistico-tecnico-organizzativo, nonché da una progettualità coerente a livello artistico, culturale e sociale.-
Il 16 febbraio, per tenere fede alle sue tendenze artistiche, presenterà “Re borbone e i tre barboni”, una eccellente opera storica di Vito Maurogiovanni, con gli splendidi costumi di Tommaso Lagattolla.

Lo spettacolo con Paolo Panaro, Tina Tempesta, Alfredo Vasco, Franco Blasi, Antonella Genga, e Enzo Sarcina, offre momenti lievi e liberatori, accanto a occasioni di ripiegamento interiore, individuati secondo il criterio essenziale della qualità.
La grandiosa regia di Vito Signorile permetterà una serata passata a contatto con la storia,
sempre con attenzione alla qualità.

Uno spettacolo tutto pugliese, sia nella parte creativa che nella parte tecnica. Anche l’ambientazione è pugliese, la storia infatti si svolge a Bari, dove arriva da Caserta il re Ferdinando di Borbone per il matrimonio di suo figlio Francesco. Il cartellone delle migliori produzioni nazionali, dalla commedia brillante, al musical, alla prova d’attore, passa per il teatro di Nardò, e ha saputo crescere coerente e attuale, mantenendo le caratteristiche che lo hanno reso “grande”. Molto è cambiato dall’inizio, su parecchi fronti, ma il tema base del teatro di Nardò continua a conservare, e ha anzi consolidato, un motivo fondamentale della sua origine: la volontà di dare un impulso efficace alla vita teatrale.

Il pubblico di Nardò ne è consapevole e nella commedia che prosegue con toni vivaci e brillanti, segue con attenzione le vicende di Ferdinando, ormai  molto malato, prossimo alla fine come il suo regno, ormai in mano a briganti e liberali unitari,; ma queste vicende a tratti drammatiche, vengono stemperate nella commedia e nella farsa. Gli spettatori, seguiranno con attenzione le varie vicende, ci si aspetta infatti un grande consenso di pubblico a Nardò: più consapevole
e dinamico il pubblico seguirà le varie scene con commozione e dedizione, con la partecipazione attiva al viaggio di Ferdinando e alla sua breve permanenza a Bari, in una eccellente scenografia che intende ricomporre il quadro storico complessivo in cui questo avviene.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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