Ruvo di Puglia

Di vocazione agricola e contadina, Ruvo di Puglia deve la sua fama, sia oggi che nell’antichità alle enormi distese di uliveti e vigneti, ed alla loro lavorazione, olio e vino pregiai e conosciuti ovunque per la loro bontà ed il loro pregio.

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Cattedrale di Ruvo / Ruvo's cathedral

Comune della provincia di Bari, a non più di 15 chilometri dal mare, di 25.000 abitantisi estende ai limiti dell’altopiano della Murgia ed è parte integrante del Parco Naturale della Murgia.

Il paese si sviluppa in sintonia con gli altri dell’area, palazzi e case bianche raggruppati intorno ad un centro storico caratterizzato da un dedalo di vicoli e strette vie, ed un panorama nei dintorni molto movimentato di colline ed improvvise profonde gole, provocate dall’erosione che impetuosi torrenti primaverili hanno scavato nella roccia nel corso dei millenni, creando le tipiche “gravine”, grotte e doline di cui è ricco il territorio.

La storia di Ruvo si perde nella notte dei tempi, sicuramente era già abitata nel periodo neolitico, ci sono ritrovamenti archeologici che lo testimoniano, e fu un importante centro commerciale e produttivo dei peuceti, la popolazione che viveva nell’area prima dell’arrivo dei romani. La fiorente attività mercantile e quella della produzione di olio e vino hanno sempre posto Ruvo di Puglia in contatto con le altre città della Magna Grecia, e con la Grecia stessa. Dopo essere stata travolta dalle ondate di invasori che caratterizzano l’epoca medievale in Puglia, diventerà prima parte dell’Impero Bizantino, poi possedimento normanno, vi passarono gli angioini e poi gli aragonesi ed in seguito diventerà feudo, la Contea di Ruvo. Tale resterà fino all’abolizione del feudalesimo nel 1806.

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La storia recente di Ruvo di Puglia è quella delle altre città pugliesi, uno spirito ribelle ne ha fatto uno dei capisaldi della lotta risorgimentale italiana e, dopo a seconda guerra mondiale teatro di accese rivendicazioni sindacali e politiche dei braccianti e dei contadini.

Ruvo di Puglia conosce il massimo del suo splendore culturale ed artistico nel 1500, sotto la guida di potenti famiglie di possidenti, i Carafa tra questi.

Da visitare a Ruvo di Puglia, ci sono diversi palazzi nobiliari e numerose chiese, nonché interesanti attrattive nei dintorni per la gioia dei naturalisti. La Cattedrale è un tipico esempio di romanico pugliese, con la facciata che presenta, oltre ad un elegante rosone un portale adorno di bassorilievi ed una bifora con un altro interessante bassorilievo. Due importanti esempi di barocco li troviamo invece nella Chiesa di S. Vito, che conserva le statue utilizzate nella processione del Venerdì Santo e belle tele seicentesche, e nella Chiesa ed ex Convento dei Domenicani, dove si possono ammirare altri preziosi dipinti su tela ed alcune statue interessanti. Nella Chiesa ex Convento dei Frati Minori Osservanti si trova un magnifico dipinto di provenienza fiamminga.

I palazzi più interessanti sono Palazzo Jatta, Palazzo Caputi e Palazzo Rocca-Spada ed il rinascimentale Palazzo Avitaja, oggi sede del municipio.

Nei dintorni di Ruvo di Puglia di interesse artistico il Santuario di Calendano, con un pregevole affresco di Vergine con Bambino.

I dintorni di Ruvo di Puglia sono inoltre interessanti per i naturalisti, per la presenza di numerose grotte ed “inghiottitoi”, taluni anche molto profondi, dovete però mettervi in contatto con le locali sezioni di ricerche speleologiche per avere informazioni su quali di questi interessanti luoghi si possano oggi visitare.

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