S. Antonio a Castiglione d’Otranto

In molti paesi salentini si conserva il culto per i santi come San Giorgio a Melpignano e Sternatia, San Pantaleo a Martignano, San Brizio a Calimera. A Castiglione d’Otranto invece si venera Sant’Antonio. La chiesa in cui compare l’altare dedicato a Sant’Antonio, è intitolata a San Michele Arcangelo, il principe degli angeli che campeggia nello stemma di Castiglione; questa chiesa ospita il suggestivo altare di S. Antonio, protettore di Castiglione e famoso per i suoi miracoli tanto da essere confuso con il titolare della chiesa.

E’ noto che nella Cappella del Tesoro a Padova sono conservate reliquie e cimeli di Sant’Antonio, e che non esiste abitante di Castiglione che almeno una volta nella vita non li vada a vedere. Sull’autenticità di alcune reliquie i dubbi sono legittimi, ma sono indubbi la preziosità e il valore storico della gran parte di essi e delle loro custodie, che costituiscono un vero tesoro, tale da giustificare il nome con cui la Cappella viene anche indicata, Cappella del Tesoro, appunto. I cittadini di Castiglione devoti al Santo, non potranno fare a meno di ammirare la lingua del Santo, la più preziosa delle reliquie esposte e di comprovata autenticità, che è inserita in uno splendido reliquiario di argento dorato, alto 81 centimetri.

Quando la devozione verso san Michele Arcangelo si affievolì, a Castiglione prese piede il culto di Sant’Antonio, portato dai francescani, i quali insieme ad altri ordini mendicanti avevano ricevuto il compito di latinizzare il Salento bizantino. Castiglione è una cittadina salentina famosa per aver dato i natali a Giorgio De Luca, dottore in Teologia e Vicario Generale della Diocesi di Castro; a Francesco Saverio D’Ambrogio, Arciprete e Letterato in varie Accademie nazionali; a Luigi Riccio Governatore della Città di Gallipoli. Ma senza dubbio ancor più famoso è il culto molto sentito per Sant’Antonio.

La festa in onore di Sant’Antonio, che si terrà dal 28 al 30 Luglio 2012, partirà con le solenni celebrazioni dalla Chiesa dove c’è l’altare del Santo: essa, di sobrio stile barocco, ha pianta a croce latina con un’unica navata, il tetto ligneo e tre altari.
Poggia su un pregevole pavimento musivo a rombi bianchi e rosa, e custodisce pregevoli tele e ovali, che rappresentano i miracoli di S. Antonio.

Dopo le celebrazioni religiose, durante i tre giorni di festa si potranno gustare prelibatezze salentine, offerte ai turisti su stand appositamente allestiti nel pressi della Chiesa.
La cucina di Castiglione d’Otranto si caratterizza per il rilievo dato alla materia prima e per il fatto che gli ingredienti sono finalizzati ad esaltare ed a non alterare i sapori base dei prodotti usati.
Altra particolarità è quella di offrire piatti diversi in relazione alle stagioni: in estate viene data preferenza alle verdure e al pesce,. Il piatto più tipico che non si potrà fare a meno di gustare durante i giorni della festa, saranno le “Orecchiette allu sucu cu la ricotta forte”, insieme ai “Cavatelli con le cozze” e alla “Tiella di patate.
Per gli antipasti a Castiglione verranno offerti i salumi. Tra questi si ricordano il capocollo,
la soppressata e le salsicce. Le eccellenti e rinomate pizze di verdura, come la puddica -che consiste in due dischi di pasta sovrapposti che racchiudono il pieno di cipolla, pomodoro, olive nere, acciughe- non mancheranno certo.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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