Sagra de Lu Paniri te e Site, Sagra dei cesti di melagrane

La sagra de Lu Paniri te e Site (Sagra dei cesti di melagrane), torna come ogni anno a Palmariggi: il melograno è tanto delizioso quanto incomprensibilmente difficile da mangiare e sbucciare, ma a Palmariggi si potranno ammirare e gustare solo le sue qualità migliori.
La forma innocente e tondeggiante, sotto una buccia davvero coriacea, nasconde centinaia di piccoli e dolci semi, ben protetti da intercapedini vegetali dalla consistenza schiumosa ed ulteriormente avvolti in maniera apparentemente casuale da un sottilissimo quanto aderente film protettivo naturale di colore giallo.
Centinaia di alberi di melagrane, i cui frutti sono appunto detti “site”, punteggiano le campagne attorno a Palmariggi: la melagrana è da sempre considerato il frutto della fertilità. Il melograno è un albero leggendario di antica tradizione, sinonimo da millenni della fertilità per tutte le culture che si sono lasciate sedurre dai suoi frutti, ricchi di semi di accattivante colore rosso, espressione dell’esuberanza della vita. Le sue radici affondano fin nell’antica Grecia dove questa pianta era sacra a Giunone (moglie di Giove) e a Venere (dea dell’amore). Le spose romane usavano intrecciare tra i capelli rami di melograno.

Alla Sagra di Palmariggi, presente sul territorio da quasi 40 anni e che nel 2012 si terrà dal 5 al 7 Ottobre, mani esperte liberareranno tutti i piccoli frutti della melagrana, oggetto del desiderio, per permettere a tutti di gustarli. Il ruolo di Palamariggi, durante la Sagra de Lu Paniri te e Site è quello di sviluppare una sorta di comunicazione con altre cittadine del territorio salentino, nonchè allargare i propri confini a tutta la Puglia e all’intero territorio nazionale, condividendo la propria tradizione rappresentata dalla Sagra, la propria cultura ed i luoghi del Salento. L’obiettivo è quello di accomunare le radici e le tradizioni per il raggiungimento di una piena integrazione anche nelle piccole città lontane dalla ribalta delle grandi arene politiche, attraverso la conoscenza dei territori, dei cittadini di diverse parti della Puglia e attraverso lo scambio di mobilità.

Si potranno gustare ottime confetture di melagrana, preparate con melograne mature, dai semini  schiacciati in uno schiacciapatate: il succo fornirà una gustosa marmellata. Si assaggeranno macedonie di frutti e melagrane, e la splendida gelatina di melagrana, una conserva dal colore rosso rubino e dal sapore dolce, intenso e leggermente acidulo, ottima sulle fette biscottate. Per i palati più raffinati, il gusto del liquore al melograno risulterà molto delicato e quasi nascosto, con retrogusto agro dolce davvero particolare e un colore così luminoso da sembrare una pozione magica.

Naturalmente alla sagra si troveranno piatti tipici della tradizione salentina, dagli antipasti contadini alla pasta fresca fatta in casa, dalle grigliate di maiale ai contorni di “ciucureddre”, dai panini con alici e “scapece” al sangunaccio paesano e dai pasticciotti ai liquori. Ruolo importante a Palmariggi hanno i salumi, ripieni di un impasto di carni suine, scelte, macinate e pressate fortementein un involucro di budello vaccino. Colore che cambia con la stagionatura, forma cilindrica lievemente arcuata, impasto morbido, sapore intenso e sapido che ben s’accompagna ai vini rossi tipici del salento. A volte le varianti comprendono anche l’amalgama con filoni di altri tagli oppure la sostituzione parziale o totale della carne di suino con quella di cavallo, tipica della tradizione pugliese.

“Paniri te e site” è anche una fiera-mercato che si tiene come di consueto la mattina della domenica: si tratta di un antichissimo evento che conta ormai quattro secoli, sembra che il Papa Galeazzo da Lucugnano vi acquistò un asino del quale ogni compaesano del Prelato chiedeva il prezzo, tanto da causare l’assemblea notturna.
Oggi si vendono “paniri” (cesti di vimini abilmente intrecciati), quegli stessi che nella sona della sagra contengono centinaia di melagrane.
La fiera rappresenta l’incontro e lo scambio, e non solo di merci ma anche del bestiame in un area a ridosso della piazza. La contrattazione tra gli allevatori della zona è animatissima e si possono comprare soprattutto maialini da latte, ma anche altri animali di piccola taglia e da cortile come conigli, tacchini, pollame vario e di grande taglia come conigli, tacchini, pollame vario e di grande taglia come ovini, bovini ed equini.
Nella tradizione la melagrana rappresenta buon augurio, per cui l’acquisto del bestiame alla fiera non può che rappresentare abbondanza per il mondo degli allevatori; inoltre il notevole numero dei suoi grani ha ispirato numerose leggende: in Vietnam la melagrana si apre in due e lascia venire cento bambini, le spose turche la lanciano a terra perchè si dice che avranno tanti figli quanti sono i chicchi usciti dal frutto spaccato. Le melagrane a Palmariggi ripropongono quindi antiche usanze e tradizioni, e la tradizione in Salento è anche in musica: durante le serate della sagra infatti  il repertorio della tradizione salentina verrà eseguito affiancando i brani strumentali ai cosidetti canti tradizionali, privilegiandone le versioni più moderne con strumenti quali chitarra, violino, fisarmonica, pifferi, flauto, tamburelli, voci.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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