Sagra del Pane a Cursi

Il pane in Salento è uno degli alimenti più diffusi e consumati, ma è anche uno degli alimenti dei quali esistono più varianti, negli ingredienti come nella loro quantità, dalla preparazione alla forma.
Dagli ingredienti base, costituiti da farina, acqua, sale e lievito (ma alcuni di essi possono essere sostituiti con altri), si passa ad una serie di combinazioni, di possibilità di arricchimento e di tempi di lavorazione pressoché infiniti e in gran parte legati alle risorse e alle tradizioni dei luoghi ove viene preparato e da lì diffuso.
A Cursi, la sagra del pane offrirà sia pane comune, cioè quello che si ottiene con una pasta lievitata a base di farina di grano, lievito, acqua e sale, sia pane speciale cioè quello che si ottiene attraverso una grande varietà di impasti che agli ingredienti di base aggiungono o sostituiscono altri ingredienti come ad esempio l’olio, il burro, il malto, lo zucchero, il latte o la frutta, o ancora mescolando alla farina di grano altre farine come quella d’ orzo, di segale, di mais, di soia o di riso, o altre ancora.

Le prime tracce della preparazione di un alimento simile al pane risalgono addirittura alla preistoria, quando l’uomo scoprì che poteva cuocere un impasto di polvere di ghiande schiacciate con acqua su delle lastre roventi, ottenendo un prodotto duro ma nutriente, simile ad una focaccia.
In seguito, la farina ottenuta dai cereali macinati come l’orzo e il farro, sostituì con successo la polvere di ghiande.
Il primato della pratica della lievitazione, è attribuita ai babilonesi; i greci aggiunsero poi altri ingredienti all’impasto di farina ed acqua ed istituirono i primi forni pubblici, mentre i romani raffinarono la ricetta e la resero popolare.

A Cursi il pane appena sfornato verrà servito con le pietanze più svariate.
La verdura, ad esempio, in molti paesi viene relegata come contorno, a Cursi inveve è una pietanza apprezzata associata molto spesso al pane. Un esempio classico di quanto detto, è la purea di fave insieme alle cicorie selvatiche e pezzetti fritti di pane raffermo.
Ovviamente nel Salento col pane non vengono serviti solo verdure e legumi ma anche prelibati piatti: la terra offre alcune prelibatezze a cui è difficile rinunciare quali i “gnemmarieddhi”, involtini di trippa, ripieni e cotti in brodo; i “turcinieddhi”, involtini di interiora di agnello arrostiti alla brace; i “moniceddhi”, lumache di terra che vengono arrostite o insaporite in un soffritto di cipolla e alloro.

Verranno serviti, su stand appositamente allestiti, anche pani che rappresentano la specialità di altre regioni italiane: la “michetta” o “rosetta” di forma rotonda, con la base piatta e con la tipica incisione a stella, originaria della Lombardia; la “biova” originaria del Piemonte, con una minore quantità di acqua e mollica molto morbida; il pane di segale diffuso in Alto Adige, aromatizzato con semi di cumino; la “ciriola” di tradizione romana; la “coppia”: di origine ferrarese, che ha una particolare forma a quattro punte; il “casarau” o “carta da musica” di antichissima tradizione sarda, a forma di disco sottilissimo di colore chiaro, croccante e friabile.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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