Sagra della friseddha a Specchia

Specchia sarà anche quest’anno il teatro di una delle sagre culinarie più ambite: la sagra della friseddha, o frisella,, una preparazione tipica salentina che, partendo da una ricetta base,  oggi presenta anche nuove forme e composizioni. Si tratta di un piccolo pane di grano duro, a volte anche integrale, a forma di ciambella, cotto al forno, tagliato a metà in senso orizzontale e fatto biscottare sul piano del forno.
Nel centro storico della cittadina salentina, in piena estate si terrà questa sagra, famosa e attesissima.
La nota “friseddha di specchia” consumata soprattutto come piatto veloce e fresco, verrà servita sui vari stand condita con salumi, verdure e tutto ciò che uno desidera.  Tradizione vuole però che la “vera” friseddha di Specchia sia preparata solo con insalata di pomodori molto maturi tagliati a pezzettini, cipolle tagliate a fette sottili, olio d’oliva, aceto, sale, ed origano.

Si potranno gustare anche le famosissime friseddhee capresi fatte solo con pomodorini molto maturi tagliati a pezzettini, olio d’oliva, e sale,  e semplice mozzarella di bufala; ottime saranno anche le friseddhe napoletane con pomodori, capperi, acciughe, olive nere snocciolate e triturate grossolanamente, olio d’oliva, aceto, sale, ed origano.

Le friselle prima di essere mangiate vanno ammollate  bagnandole con acqua pura, oppure acqua e aceto, o con altro liquido. Poi si dispongono su un piatto e si condiscono e guarniscono in vario modo. Oppure direttamente si guarniscono e condiscono con ingredienti ricchi di liquido e si lasciano riposare per un certo tempo, in questo modo si ammorbidiscono e si insaporiscono per bene. Ma le friselle spezzettate diventano anche crostini per zuppe o piatti in umido, e anche questo tipo di alimento si potrà assaggiare alla Sagra di Specchia.

A Specchia la sagra della friseddha non è solo sotto l’aspetto culinario, ma riguarda soprattutto un aspetto culturale: l’evento ha una certa autenticità storica, in quanto le friseddhe  preparate con gli stessi di quelli utilizzati per il pane, venivano mangiate durante le intense giornate di lavoro nei campi: gli ingredienti necessari, come la farina, il sale, l’acqua, erano di facile reperibilità macinando il grano per la farina, e dal mare per il sale.

La proposta enogastronomica sarà senz’ombra di dubbio di grande qualità e ci sarà come ogni anno un vero coinvolgimento della comunità locale. Gli stand offriranno una gran varietà di alimenti da abbinare alle friseddhe, per rispettare i principi di una sagra autentica: oggi la friseddha è diventata un alimento carateristico del salento intero, tanto da meritarsi ora un posto d’onore nella gastronomia locale divenendo il piatto dei ricchi. Le friselle infatti sono divenute uno stumento di business molto importante.

Non mancherà l’occasione per gustare anche altre prelibatezze salentine proposte dai banchi enogastronomici, accompagnati da un piacevole sottofondo musicale e anche per i bambini sono previsti momenti emozionanti: un favoloso cast di animazione li aspetta tra saltimbanchi e artisti di strada.
Inoltre si potrà trovare una gioiosa atmosfera di festa, data l’atmosfera prettamente estiva, e cittadini e turisti potranno incontrarsi e curiosare tra le varie proposte offerte dagli espositori che come ogni anno si riuniranno nella zona proponenedo oggetti d’artigianato come bamboline in pietra leccese, intaglio su legno, decoupages, ricamo, vetro e legno, pittura su tela, ceramica, composizioni floreali, cere, addobbi per la casa e tanti altri generi.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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