Sagra dell’Asparago selvatico e Cinghiale

La tutela e la valorizzazione dei prodotti tipici locali può rappresentare per la piccola comunità di Noci una strategia vincente per ampliare i confini e porsi all’attenzione dei turisti con programmi dove la qualità non è patrimonio di singole sensibilità ma può diventare patrimonio comune.
A questo tema si dedica da tempo con impegno e passione la città di Noci che all’inizio di aprile 2012 organizzerà la quarta edizione della Sagra dell’Asparago selvatico e Cinghiale.

La cittadina pugliese non si limita alla protezione di pochi prodotti di qualità, che tendono a diventare più che altro delle mode, ma mira, al contrario, a dare visibilità all’opera di migliaia di piccoli e piccolissimi produttori nel territorio comunale e ai loro prodotti spesso straordinari, stimolando nuove curiosità nei consumatori e valorizzando così le attività agro-alimentari tradizionali locali, il patrimonio culturale, enogastronomico ed artigianale di ogni paese.

La sagra nasce per poter esprimere in tutte le sue forme la naturalità dell’asparago, che nasce spontaneo nei boschi intorno a Noci, grazie alle numerose piogge e alle temperature miti.
L’aggiunta del cinghiale nasce dall’esperienza di più esperti, che insieme ai cani, cercano le tracce lasciate dal passaggio del cinghiale; i cani staneranno i cinghiali e li condurranno verso l’armatura, mentre un gruppo di persone farà tanto rumore da circoscrivere i cinghiali in una zona ben delimitata.

E’ difficile a distanza di anni, ripercorrere le tappe che hanno determinato l’aggiunta del cinghiale a questa sagra che è diventata, col passare del tempo, la festa più importante per la comunità di Noci e per la Puglia intera.
Lo si può fare solamente abbandonandosi ai ricordi, alle testimonianze ed ai racconti che ci vengono tramandati e ripetuti nelle serate nei bar o davanti ad un bicchiere di vino da parte di coloro che, fortunatamente, hanno vissuto direttamente quella fervida stagione ed hanno condiviso idee, slanci, impegno, aspettative, discussioni, risate, arrabbiature con l’intento finale di creare qualcosa che caratterizzasse Noci, la sua gente, le sue peculiarità e che, soprattutto, lasciasse un segno tangibile nel tempo delle sue potenzialità e di alcuni aspetti qualitativi. Resta tuttavia innegabile e significativo, anche a futura memoria, il merito di tutti coloro che hanno contribuito alla creazione di questa sagra.

L’Organizzazione si pone l’obiettivo dunque di far conoscere tanto l’asparago quanto il gusto deciso e semplice del cinghiale, consapevole che amministrare un territorio significa anche la riscoperta dello stesso quale giacimento di tradizioni e sapori legati alla gastronomia.
Nei vari stand verranno serviti panini con frittata di asparagi, polpettine di nonna Rita con asparagi, panini con salsiccia di cinghiale; i palati più raffinati si potranno deliziare col risotto di asparagi e salsiccia di cinghiale, frittata con asparagi, timballetto di cardi. Tipica del territorio è la pasta asparagi e burrata, preparata con asparagi lessati e tagliati a fettine, aggiunti a scalogne soffritte e due cucchiai di brodo; la burrata tagliata a pezzettini (la parte del cuore è più morbida e tenera), verrà aggiunta a fine cottura della pasta, insieme al soffritto di asparagi
Il tutto davanti agli occhi di turisti golosi e deliziati dagli splendidi sapori e dai sublimi profumi.

Con raduno in piazza Garibaldi a Noci, è stato, nei giorni della sagra, organizzato un pulman per la raccolta asparagi, escursione aperta a tutti, anche ai bambini.
A Noci, diversamente da quanto accade in tutto il resto d’Italia, si producono turioni siaverdi che bianchi e sarà piacevole, col dolce clima primaverile, passeggiare per i boschi alla ricerca degli asparagi. Il ciclo produttivo di queste piante, inizia ai primi di aprile e termina circa a fine di maggio e le peculiari qualità organolettiche, determinate dalle condizioni climatìche del barese, fanno dell’asparago di Noci un prodotto unico e particolarmente pregiato, recuperando una “storia” che è iniziata ai primi del ‘900 e che ha vissuto il periodo d’oro negli anni ’30, quando gli asparagi venivano venduti ai mercati ortofrutticoli di tutta la Puglia.
Nella stessa giornata è prevista una visita a una masseria di Noci, con degustazione di prodotti tipici: pasta fresca con asparagi e straccetti di cinghiale, frittata con asparagi, timballetto di cardi, pane di Noci e naturalemente del buon vino pugliese.

Negli ultimi decenni purtroppo la coltivazione degli asparagi è stata soppiantata da altre a carattere intensivo e dal venir meno della popolazione dedicata alla agricoltura, fino alla scomparsa totale. Quella che però non è mai scomparsa è la tradizione che Noci rivive ogni aprile nella sagra dedicata proprio a questo ortaggio. Oltre a serate danzanti e musica a volontà, durante la sagra vengono anche organizzate esposizioni e presentazioni dei campioni di piante della Murgia.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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