Sagra dell’Uva e delle Frittelle ad Adelfia

L’uva Regina di Adelfia è famosa in tutto il mondo. L’antica uva Regina è presente in due diverse varietà locali dette “Mennavacca” e “Pizzutella” per la forma più o meno allungata degli acini; inoltre esiste l’uva baresana, pure abbondantemente coltivata; ci sono anche altre uve, come “Primus” e “Moscato nero”, ma destinate a mercati di nicchia. Il risultato ad Adelfia è un’arte culinaria basata sull’uva in continua sperimentazione, che porta a un nuovo modo di considerare l’uva, e allo sboccio continuo di enoteche e ristoranti famosi. La punta di diamante della scuola della gastronomia dell’uva di Adelfia, trova ferventi appassionati e, aldilà delle critiche positive o negative, delle posizioni “tradizionaliste” o di quelle “innovative”, è stata senza dubbio l’uva Regina che più di chiunque altro ha saputo attirare un’attenzione mediatica e globale senza precedenti nella storia della gastronomia.

L’economia adelfiese è basata sostanzialmente sulla coltivazione di uve da tavola tradizionali, grazie alla vocazione del territorio e soprattutto alle caratteristiche del terreno.  e che spesso conferiscono maggior redditività rispetto a prodotti commerciali a più larga diffusione.
Il laboratorio enologico del CRSA (Centro di Ricerca e Sperimentazione in Agricoltura di Adelfia), nato nel 2004, ha avuto inizialmente la funzione di supporto alle attività sperimentali condotte dal settore di Viticoltura ed Enologia, nell’ambito di numerosi progetti di ricerca nazionali ed internazionali. L’esperienza acquisita dal personale tecnico di Adelfia, consente oggi questa rinomata sagra, per far conoscere al mondo intero l’uva di Adelfia, e consente al laboratorio di prestare servizi di analisi alle aziende rivolgendosi all’intero territorio regionale e nazionale.

All’ottima uva, durante alla sagra verranno affiancate le famose frittelle di Adelfia. Per analizzare al meglio le tradizioni culinarie di Adelfia è bene partire dall’osservazione del territorio, vasto ed eterogeneo: anche nel caso di Adelfia si può parlare di cucina mediterranea, ma tenendo presente che in una regione così ampia come la Puglia, che presenta sia vastissime coste sia importanti campagne nell’entroterra, e che risente dei secoli di colonizzazione,   parlare di “una” cucina tradizionale sarebbe riduttivo.
Adelfia ha più di un’anima, anche a tavola; e se piatti come le frittelle o l’uva in tutte le sue preparazioni, sono conosciuti in tutti il mondo, questo non vuol dire che esauriscano la ricchezza del ricettario della cittadina, né che siano in grado di definirne pienamente lo spessore.

Le frittelle di Adelfia saranno servite dolci e salate, nel senso che possono essere dolci o salate a piacere, e quindi essere usate come dessert oppure come antipasto o ricco contorno. Sono delle semplici e gustose frittelle preparate usando gli ingredienti migliori. Le frittelle di Adelfia sono un impasto molto semplice fatto di acqua, farina, lievito, olio, sale, che poi viene fritto; molto gettonate in Puglia, si trovano spesso in tutti gli chalet al mare, negli agriturismi, nelle masserie, nelle sagre, nelle feste per bambini, nei forni. Punzecchiate con la forchetta, non si gonfieranno al momento della friggitura, e saranno golose e sfiziose.
Tra i dolci, non mancheranno le frittelle all’arancia, all’uvetta, ai mirtilli e soprattutto le frittelle di mele, una golosità per tutti, uno stuzzicante dessert a base di buona frutta, utilizzate come dessert o merenda dolce, ma anche come accompagnamento a secondi piatti di carne, specialmente di maiale.
Per i palati più sofisticati ci saranno anche le frittelle americane, i pancake salati serviti con burro e sciroppo d’acero, oppure con sopra sottili fettine di lardo o pancetta arrotolata oppure di formaggio, scelto tra quelli che fondono facilmente.

Naturalmente, oltre all’uva e alle frittelle, alla sagra di Adelfia verranno presentati altri piatti tipici pugliesi. Quando si parla di carne rossa ad Adelfia si parla prevalentemente di suini: i prodotti che provengono da determinati allevamenti di maiali sono pregiatissimi e celebri a livello internazionale.
La parte della campagna di Adelfia, è quella che ha subito di più l’influsso della cultura araba e che offre una maggiore varietà non solo di agrumi e piatti a base di riso, ma anche di spezie. Riprendendo il discorso dei piatti tipici, è complesso selezionare ricette rappresentative in una tale varietà gastronomica come quella pugliese, ma non c’è dubbio che alcune specialità richiamino in tutto il mondo l’idea di cucina di Adelfia. A cominciare dagli antipasti freddi o caldi, anche se sarebbe più corretto parlare di aperitivi. Le usanze prevedono che se ne consumino diversi spostandosi di locale in locale, la sera della sagra, e considerata la vastissima possibilità di scelta non c’è rischio di annoiarsi: si spazia dalle frittelle, alle polpette, al pane con salsa all’aglio, dagli anelli di calamaro alle olive.

Un prodotto veramente apprezzatissimo dai gourmet di tutto il mondo è il prosciutto di Adelfia. I prosciutti migliori raggiungono prezzi altissimi, ma giustificati dall’alimentazione dei maiali, lasciati liberi di cibarsi anche solo di ottime ghiande, dalla stagionatura, dalla lavorazione. Altra ricetta molto amata dai partecipanti alla sagra, sono le zuppe di verdure crude, in genere pomodori, peperoni e cetrioli, ma ne esistono decine di varianti, mixate insieme e servite con pane raffermo ammorbidito.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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