Salento, Festival in onore di Carmelo Bene

Nella splendida Otranto e presso il Politeama Greco di Lecce un grande festival si occupa di ricordare il grande Carmelo Bene, eccellente artista pugliese, sotto la direzione di Felice Laudadio. Il programma del festival prevede una serie di incontri e eventi sui vari aspetti dell’arte e della personalità del grande attore e regista, oltre alla proiezione di circa 50 ore di materiali di documentazione sulla sua attività teatrale, cinematografica e televisiva. Il materiale Rai a disposizione, è enorme, ottimo per proiezioni e convegni, i suoi var film, un inedito anche, nel quale compare Salomé Bene, sua figlia.
Carmelo Bene riesumò la cultura popolare con Pinocchio, intonò Leopardi in quattro ore di poesia, fantastica fu la sua lettura della Divina Commedia dalla Torre degli Asinelli nel primo anniversario della strage di Bologna nel 1981. Ne nacque Carmelo Bene in Divini Canti, lectura Dantis e altri incantamenti che verranno proposti tutti durante le giornate a lui dedicate in Salento.
Carmelo Bene resta ancora, a dieci anni dalla sua morte avvenuta a Roma il 16 marzo 2002, un artista unico nel proprio genere. La sua opera va a formare un universo a parte sia nella tradizione teatrale che in quella audiovisiva, ma soprattutto è basata su una profonda e complessa riflessione culturale tutta orientata a distruggere la rappresentazione come mimesi del reale.


In particolare, domenica 29 aprile ad Otranto,  per ricordare questo grande uomo che si occupava dalla cultura alta, al calcio di serie B, che passava dall’estrema lucidità all’ubriachezza, che amava le donne e soprattutto ne era amato, al Castello Aragonese alle ore 15 verrà rappresentato “Otello o la deficienza della donna (da Shakespeare)” e a seguire “Hommelette for Hamlet, operetta inqualificabile (da Jules Laforgue)” in cui appare fondamentale il lavoro svolto da Felice Laudadio, coadiuvato da Orsetta Gregoretti, Patrizia Prosperi e Vincenzo Cramarossa, con la collaborazione di Luigi De Luca e di Raffaella Baracchi Bene.

Carmelo Bene, usato dalla TV, compariva al Maurizio Costanzo Show, compariva con Corrado e la Carrà,  si esibiva in uno dei suoi tanti Amleto, testi teatrali suoi che ricreava per il mezzo tv. Coloro che non hanno avuto la fortuna di vedere Bene  dal vivo, possono deliziarsi con le numerose interviste, i lavori vocali e le registrazioni video che ci sono rimasti. Sicuramente da non perdere sono i suoi interventi al Maurizio Costanzo Show, dove si mostrò in tutta la sua famigerata irascibilità. In Bene l’incontro tra teoria e pratica è sbalorditivo, e escogitò tutta una serie di controtecniche attoriali per portare l’attore ad uscire da sè e a cadere nell’oblio.

Alle ore 17 della stessa giornata, per enfatizzare questo lato di Bene, verrà rappresentato “Lorenzaccio, al di là di Alfred de Musset e benedetto varchi”, un brano tutto da ascoltare. La radio era perfetta per esaltare lo strumento vocale meraviglioso di Carmelo Bene: lo chiamarono “la Callas” per i risultati che sapeva ottenere. E poi l’uso avanguardista dei microfoni, in tv, delle telecamere, del primissimo piano e del campo lungo. Il suo era un approccio scientifico all’esibizione.

Il lungo programma di eventi in Salento dedicati a Carmelo Bene, andranno avanti fino al prossimo 5 Maggio, dislocandosi anche a Bari nell’ambito del Bif&st, il Bari International Film Festival. Artista poliedrico, Bene fu autore e co-autore di diversi testi che verranno rappresentati: oltre naturalmente alla raccolta dei testi teatrali vergati di proprio pugno, si ricorda L’autografia d’un ritratto, il famoso Un dio assente, e il saggio Un manifesto di meno di Gilles Deleuze.

Alle 22 sempre il 29 Aprile, si concluderà la serata con l’ “Edipo re” del 1967, film scritto e diretto da Pier Paolo Pasolini con aiuto alla regia di Jean-Claude Biette e oltre Carmelo Bene che interpretava Creonte, vide la partecipazione di Silvana Mangano (Giocasta); Franco Citti (Edipo); Alida Valli (Merope); Julian Beck (Tiresia).
L’incredibile mole di lavoro che ha lasciato Bene, è una grandissima eredità che, a prescindere dalla personalità dell’artista, ancora oggi può regalare un’enorme quantità di stimoli per chi decida di entrarvi in contatto.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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