San Trifone e le cavallette di Alessano

San Trifone ad Alessano (Le) secondo alcune tradizioni viene raffigurato come un santo giovinetto che compie i miracoli in virtù della sua innocenza, per altri è un guerriero romano  convertitosi al cristianesimo e poi martirizzato.
Ad Alessano la statua che viene condotta in una affascinante e sentita processione che avviene ogni anno in data 29 Luglio,  raffigura San Trifone con aspetto giovanile e rubicondo, con capigliatura fluente, con gli occhi rivolti al cielo, e ai suoi piedi due oche.

Numerose sosno le leggende che ruotano attorno al culto di San Trifone, tra cui la liberazione dal demonio della figlia dell’imperatore romano Gordiano: si narra che  tra il Santo ed il Demone avvenne un colloquio sulla natura del peccato. Solitamente accanto a San Trifone, appare il demonio sotto forma di Basilisco, animale della mitologia rappresentato con il corpo di serpente, la testa di gallo, ali e zampe da aquila.
Ma c’è una leggenda ancor più suggestiva che riguarda la liberazione dall’invasione di cavallette, ad opera di San Trifone, riguardante proprio la cittadina di Alessano: nel passato  non esistevano diserbanti o prodotti chimici che potessero allontanare gli insetti dalle coltivazioni, e la leggenda racconta che un giorno su Alessano il cielo improvvisamente si oscurò, a causa di un immensa nube grigiastra fatta da stuoli di cavallette. Gli alessanesi rivolsero un’accorata preghiera  a S.Trifone perché li liberasse dal pericolo e lo portarono in processione per tutto il paese. E come per incanto, le cavallette sparirono dai campi.

Ancora oggi San Trifone è tenuto in grande considerazione dai contadini per la salvaguardia delle coltivazioni dalle invasioni di cavallette, dalle infestazioni di rettili e insetti. Il Santo entrò nel cuore di tutti gli abitanti di Alessano e fu innalzato al rango di Patrono della città. Successivamente, l’allora Vescovo Della Marra ordinò la costruzione, nella vecchia cattedrale, di un altare dedicato al Santo e un dipinto che rappresenta S.Trifone nella gloria dei cieli.
Il busto lo rappresenta in età adulta, con barba e la destra  benedicente.


Durante i giorni della festa dedicata a San Trifone, verranno allestiti numerosi stand che offriranno specialità gastronomiche: svariati sono i latticini prodotti ad Alessano, come il caciocavallo, la giuncata, il butirro, la ricotta.
Tra i salumi si potranno gustare le soppressate, il capicollo, le salsicce: formaggi ed insaccati non sempre costituiscono il semplice contorno della tavola, ma per la loro altissima qualità in Salento ne diventano spesso elemento essenziale.
Diffusissimi nella gastronomia di Alessano, sono panzarotti di patate, pittule, la peperonata rustica, le alici marinate, le cozze alla marinara, la scapece alla gallipolina, il polpo all’insalata.
Oltre che per la quantità, la produzione olearia di Alessano si distingue anche per il grande pregio della sua qualità, dovuta al rispetto di una tradizione antichissima. Numerosi frantoi salentini per la qualità e la bontà dell’olio hanno ricevuto il marchio D.O.C. e D.O.P., e si ottiene un olio dal sapore inconfondibile, molto spiccato, altamente digeribile e universalmente riconosciuto alla base della cucina italiana. Tra le produzioni salentine vanno anche menzionati gli oli aromatizzati, ottenuti facendo macerare in olio extravergine d’oliva spezie essiccate al sole: i gusti del peperoncino, del rosmarino, del limone, dell’origano e del basilico, insaporiscono con il loro aroma particolare i piatti di una cucina semplice, ma saporita
I pugliesi inoltre ritengono una loro invenzione il calzone, che qui presenta un ripieno ricchissimo di olive, cipolle e formaggio pecorino. I calzuncieddi sono di dimensioni ridotte e possono anche essere fritti in padella.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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