Sannicandro di Bari e la Sagra delle Olive e dell’Olio con degustazione di piatti tipici

In Ottobre, percorrendo la Puglia è possibile scoprire le numerose feste patronali, le sagre di paese e le suggestive rievocazioni storiche per rivere così antiche tradizioni legate ai momenti delle feste. Solenni processioni, gare di fuochi pirotecnici, stand gastronomici si alterneranno per le strade e le piazze dei comuni pugliesi per regalare al visitatore momenti di forte allegria e suggestione, da condividere con l’intera comunità, protagonisti tutti di un grande spettacolo a cielo aperto.
Sannicandro di Bari, il cui nome deriva dal Santo omonimo, organizza la Sagra delle Olive e dell’Olio, il 1° Ottobre 2012; le campagne circostanti sono tutte puntellate di secolari oliveti, e sarà l’occasione per amirare queste meraviglie della natura.

Sannicandro sorse sul luogo di un abitato chiamato probabilmente Mezardon, anteriore al VI secolo a.C. Dal IV secolo, con la dominazione romana, divenne colonia di Roma e nel Medioevo; grazie al terreno fertile e propspero, fu contesa da Longobardi, Bizantini e Saraceni.
I Sannicandresi organizzano questa notissima sagra, che sarà occasione, per molti turisti, di riscoprire Sannicandro e le sue campagne, con un viaggio “al
rallentatore”, secondo i dettami del turismo slow, un nuovo modo di muoversi, per conoscere la cultura, il territorio, le persone della Puglia a ritmi lenti. Una sorta di viaggio nell’entro terra di Sannicandro, ammirando i caldi paesaggi, fermandosi qua e là a visitare i piccoli borghi limitrofi, concedendosi qualche passeggiata tra la natura affascinante in ottobre, con alcune diramazioni per le città.
La sagra delle Olive e dell’Olio, è una sagra imperdibile per chi ama i sapori di un tempo: questo bel borgo pugliese si animerà di una grande folla di visitatori pronti ad affrontare memorabili scorpacciate di prodotti conditi con l’olio extravergine di Sannicandro, come le famose insalate o i pomodorini, e le paste. L’olio di oliva di Sannicandro, è salutare: dal punto di vista medico permette il maggior assorbimento di carotenoidi con la minor quantità di grassi aggiunti; già con 3 grammi di olio di oliva di Sannicandro, infatti, l’apporto di vitamine risulta nettamente superiore rispetto agli altri condimenti. L’olio di oliva di Sannicandro si conferma il re dei condimenti e un elemento nutrizionale fondamentale che, in quanto a benefici per la salute, non ha paragoni rispetto ad altre salse e condimenti.

Le specialità di Sannicandro, non si esauriscono con olio e olive; anzi si rinnovano alla sagra di anno in anno con l’intento di proporre sempre piatti gustosi e genuini ai turisti, cercando di offrire alimenti specifici del periodo.  Si troveranno quindi pettoline calde di alicette, baccalà marinato, insalata di mare gratinata, sformatino di zucca, millefoglie di arance e gamberi, orecchiette e rape.

Non avere fretta di visitare la sagra di Sannicandro, sarà la prima regola. Anzi, l’unica. Il resto verrà da sé: i secolari uliveti, dai tronchi contorti, nodosi e corrosi in forme bizzarre dal vento. Bellissimi e monumentali nella forma, alti fino a quindici metri, ne raccontano la storia pluricentenaria che si intreccia con il lavoro di chi, da anni, produce e imbottiglia “l’oro giallo”.  Procedendo con andamento rigorosamente lento, gli occhi si riempiranno della campagna circostante, la cui luminosità si fonde con il biancore abbagliante delle masserie (la maggior parte trasformate in agriturismi), sparse qua e là attorno a Sannicandro come se volessero librarsi nell’aria, a testimonianza di un’antica civiltà rurale. Ovunque si può cogliere al meglio anche il legame della zona con l’uva: i colori verde e ramato delle foglie di vite, le trame geometriche dei  lari e le volute dei tralci sembrano far già pregustare il vino che alla Sagra sarà presente, accanto alle varie specialità.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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