Santa Caterina d’Alessandria

A Santa Caterina di Nardò, un paesino sulla costa ionica tra Porto Cesareo e Gallipoli, a ridosso dello splendido Parco Naturale di Porto Selvaggio, la fine del mese di Novembre è dedicata al culto di Santa Caterina. La zona di questa ridente cittadina, è costituita da una parte alta collinare e una parte sul lungomare: i devoti si dirigono verso la salita che porta alla piccola chiesa dedicata alla martire dove viene celebrata la messa solenne delle ore 18, animata dai canti del coro parrocchiale “Santa Caterina” e celebrata dal vescovo della diocesi di Nardò Monsignor Domenico Caliandro.

Per molti secoli gli abitanti del Salento hanno venerato numerosi santi, cui hanno chiesto aiuto e protezione, rivolto preghiere, intitolato chiese e cappelle, dedicato statue e processioni.
Sebbene i documenti spesso siano scarsissimi, è ugualmente possibile farsi un’idea dei culti più antichi, e delle ragioni per le quali tali culti nacquero. Santa Caterina è molto cara agli abitanti di queste zone del Salento: figlia di nobili, abitante ad Alessandria d’Egitto nel I secolo d.C. invitò Massimino Daia, governatore di Egitto e Siria a riconoscere Gesù Cristo come redentore dell’umanità, e ne rifiutò il matrimonio;  venne condannata a morte in una grande ruota dentata dalla quale però si salvò; ma il miracolo non servì, perchè venne decapitata. Secondo la leggenda gli angeli portarono il suo corpo fino al Sinai.

Al termine della celebrazione religiosa del 25 Novembre 2011, si svolge la tradizionale “pettolata” nel vicino oratorio della chiesa, dove si potranno gustare le pettole, che tipicamente si preparano nel periodo natalizio in Salento: sono delle frittelle fatte con un impasto a base di patate, da mangiare calde e spolverate di zucchero.
Vengono celebrati i festeggiamenti anche nella magica tranquillità della marina ormai lontana dal flusso turistico estivo. Qui, le dimore storiche, come la villa Taverna e la Villa del Vescovo (la dimora estiva del vescovo di Nardò) faranno da sfondo a  bancarelle con mercanzia di ogni genere basata sull’artigianato locale: l’artigianato a Santa Catarina continua ad offrire grandi maestri d’arte nei laboratori di lavorazione della pietra di carparo, di lavorazione e decorazione del vetro nelle sue varie categorie d’arredamento.
All’ombra della spettacolare torre normanna, detta Torre Santa Maria dell’Alto ( o comunemente  Torre dell’Alto) sullo sperone roccioso a strapiombo sul mare, numerosi stand verranno allestiti per mettere in mostra tutto ciò che la zona offre:  prodotti dell’agricoltura, prodotti dell’industria tessile, stand basati sulla tradizione vinicola e olearia del luogo.

Fuochi d’artificio finali, nella zona alta della Cenate, illuminaranno la splendida architettura di Santa Caterina: qui, innumerevoli ville  risalenti anche al 1500 nel mezzo di ulivi secolari o pinete, verranno illuminate di tutti i colori mostrando i loro stili barocco, i motivi orientali, gli stili liberty.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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