Serenata Pasquale di Bovino

Con tante distese di olivi, campi, una terra fertile e generosa, il territorio di Bovino in Puglia è forte soprattutto nel settore ortofrutticolo di alta qualità e in quello della distillazione, tutti prodotti che rispettano una filiera ipercertificata.
Tutto questo e molto altro si troverà la sera del Sabato Santo in questa ridente cittadina, quando come ogni anno, si rinnoverà la tradizione della “Serenata Pasquale”.
Sui vari stand appositamente allestiti all’ombra del Castello che si trova su un lungo sperone roccioso da dove domina tutta la valle, sarà il trionfo dei sapori ruspanti e allegri della Puglia. Primi piatti di pasta tirata a mano, carni ovine tipiche cucinate con le erbe aromatiche, accompagnate dall’Olio extravergine d’oliva del Salento, ottimi salumi, formaggi freschi e pecorini che saranno serviti naturalmente con le pucce.

Il popolo bovinese, alla Vigilia della Pasqua rinnova ogni anno le sue tradizioni: dopo la Messa di mezzanotte che annuncia la Resurrezione di Cristo, nella notte tra il 7 e l’8 Apriule 2012, gruppi più o meno improvvisati di giovani e meno giovani, muniti di strumenti musicali come chitarre, violini e fisarmoniche, girano per le strade del paese, bussando di porta in porta, per portare in ogni casa la “serenata”, come segno di felice auspicio, ricevendo, in cambio, ogni sorta di cibarie, con cui banchettare, tutti insieme, fino a tarda notte, come tanti anni fa.


Questa è in sintesi la Serenata Pasquale, che terminerà a notte fonda attorno alla splendida Cattedrale risalente al VIII-IX secolo: ha una facciata realizzata nel XIII secolo in stile romanico-bizantino e presenta tre portali: al di sopra di quello centrale vi è un meraviglioso rosone che ospita l’immagine del “Cristo Pantocratore”: è qui che si concluderà la festa della Serenata Pasquale.

Numerose sono le strofe di questa singolare serenata:

Bbuóna sére padróne re chése
t’amme addùtte sta serenéte,
la quaréseme ié passéte
e nóuie vouléime cammarè.

Attraverso queste strofe, semplici ma esplicative, riassume il significato simbolico che si vuole attribuire a questa singolare usanza, legata ai riti e alle consuetudini pasquali locali: manifestare la propria gioia, da vivere e condividere, in un clima di allegria e di partecipazione collettiva, per festeggiare il momento di passaggio alla Pasqua dalla Quaresima, tempo di privazione e di digiuno.
In passato, in tempi di disagi e di ristrettezze economiche, durante la Serenata Pasquale di Bovino si raccoglievano particolarmente le uova di gallina, che venivano utilizzate il giorno successivo, per la preparazione di pranzi e dolci pasquali.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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