Sogno di una notte di mezza estate

E’ indubbio che le opere di William Shakespeare siano tra il meglio che mai sia stato prodotto nella letteratura mondiale, nonostante le critiche che ogni tanto qualcuno ha mosso per lo stile anticonvenzionale di questo autore.
Sulla genialità di Shakespeare, quindi, non si discute, e ogni volta che a Nardò si propone un lavoro shakespiriano, si ha sempre il pienone. Al teatro Comunale, il 24 febbraio 2012 si rappresenterà un’opera dove mito, fiaba, e quotidianità si intersecano continuamente: “Sogno di una notte di mezza estate”.

Accentuate dalle luci di Davide Arsenio e valorizzate dai costumi di Stefania Miscuglio, si riconosceranno sul palcoscenico di Nardò, suggestioni che vanno da fonti classiche al patrimonio folkloristico tipico dell’Inghilterra (fate e folletti burloni) sempre originalmente e genialmente contaminati e ricreati dalla fervida fantasia del drammaturgo.
Databile agli anni 1593-95 il  Sogno si apre con l’annuncio del matrimonio tra i sovrani di Atene e si conclude con la consacrazione del talamo da parte delle fate, tra fantastici elementi di scena a cura di Francesca Carallo.

Il sogno dell’amore, della magia, dell’arte: ogni elemento tematico si collega, sul palco del teatro Comunale, alla dimensione onirica e, seppure possa parere audace anche in questo caso è possibile individuare significati psicanalitici sottesi a personaggi, situazioni, dialoghi: la regia di Tonio De Nitto evidenzierà al meglio questa parte di rappresentazione.
Al di là di tutto questo, il Sogno è, comunque una commedia godibile e coinvolgente e rappresenta, in maniera straordinariamente esemplare quella che è la funzione del teatro, trascinando lo spettatore in una dimensione mitica, alternativa.
Con Angela De Gaetano, Chiara De Pascalis, Enrico Di Giambattista, Nikola Krneta, Milivoje Lakic, Ana Mulanovic, Luca Pastore, Andrea Simonetti e Fabio Tinella, questo sogno sarà come un grande coloratissimo cartone animato, dove gesti meccanici e burattineschi si ripeteranno di continuo lasciando che gli attori li facciano credere ogni volta unici. Nel delicato intreccio, sei personaggi rincorrono l’amore, lo confondono e giocano sotto un influsso magico. E poi ci sono strane apparizioni, creature indefinibili, siparietti musicali ed improbabili attori alle prese con un’altra tragicomica commedia, che senz’altro sarà di gran successo a Nardò.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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