Sogno di una notte di mezza estate, al Petruzzelli

Dopo il successo di numerose opere teatrali, Giole Dix debutta come regista quest’anno al Teatro Petruzzelli di Bari con una delle commedie di Shakespeare tra le più affini alla poetica della cittadina: ambientata durante la notte magica del solstizio d’estate, in bilico fra realtà e immaginario, visionaria, incantata, ambigua, fatata.
La traduzione e adattamento dello stesso Gioele Dix e di Nicola Fano, hanno svilippato uno stile di rilettura dei classici diventato ormai inconfondibile, che sovrappone alla limpida eleganza dei testi un dinamismo originale e una fisicità travolgente, uno spirito divertito alternato a momenti di grande lirismo, creando produzioni sempre originali e accomunate dallo stesso fascino.
Sogno di una notte di mezza estate” in questa versione che prevede le musiche di Petra Magoni e Ferruccio Spinetti, è uno spettacolo scoppiettante, onirico, che gioca sulle visioni, sfuocate, ambigue, grottesche, in cui gli attori, come nella tradizione del teatro shakespeariano, vestono più ruoli e ricreano un’atmosfera magica e surreale.

Con trucchi e costumi di Stefano Anselmo, si è voluto valorizzare l’aspetto primitivo legato alla notte del solstizio d’estate,  ai riti di passaggio delle stagioni, all’ambiguità delle figure fatate e alle follie amorose che, a volte, obnubilano la mente.
Attori storici, nuove leve e interpreti che lavorano per la prima volta in una produzione e che si sono prestati a sognare, regaleranno al pubblico del Petruzzelli delle serate indimenticabili. “Sogno di una notte di mezza estate” sarà ripetuta infatti nelle serate del 20, del 21 e del 22 Ottobre 2012, e vedrà tra gli altri, esibirsi sul palco, Alessandro Betti, Gianni Cinelli, Maria Di Biase, Katia Follesa, Corrado Nuzzo, Marco Silvestri, Marta Zoboli, Petra Magoni e Ferruccio Spinetti.

Come è noto, la commedia presenta tre storie intrecciate, collegate tra loro dalla celebrazione del matrimonio tra Teseo, duca di Atene, e Ippolita, regina delle Amazzoni.
Due giovani ateniesi, Lisandro e Demetrio, sono entrambi innamorati della stessa donna, Ermia; quest’ultima ama Lisandro, mentre la sua amica Elena è innamorata di Demetrio. Ma il padre di Ermia, Egeo, impone alla figlia di sposare Demetrio. Allora lei fugge con Lisandro nei boschi, seguiti da Elena e Demetrio, ma si perdono nel buio e nelle loro schermaglie amorose.
Parte lo spettacolo nello spettacolo: gli artigiani mettono in scena una goffa versione della tragedia, rendendo la cosa comica. Mitica la performance dell’artigiano Francis Flute, che interpreta  il ruolo della dama Tisbe.
L’opera si conclude con Puck che entra in scena e dice che se lo spettacolo non è piaciuto al pubblico: questo può far finta di aver dormito, e può quindi considerare lo spettacolo come un prodotto dei sogni.

Lo spettacolo presentato al Petruzzelli, è dunque nel segno della fedeltà e della continuità con Shakespeare, senza tradimenti al testo, alla sua carica vitalistica, alle sue preziose ambiguità, alla sua fantasiosa e dirompente comicità. Ma, nel contempo, grazie alle qualità dei protagonisti, alla regia di Gioele Dix, alla singolare sensibilità degli attori, all’originalità del loro stile espressivo, ne reinventa il linguaggio e lo smarca dal rischio della convenzione.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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