Solitudini, spettacolo teatrale a Gravina di Puglia

Lo spettacolo teatrale “Solitudini”, scritto e diretto dalla drammaturga pugliese Daniela Baldassarra, continua il suo tour regionale e sarà in scena sabato 3 novembre a Gravina in Puglia, presso le Officine Culturali “Peppino Impastato”.
Lo spettacolo racconta l’idea di scandagliare le diverse occasioni in cui la solitudine si manifesta e nelle quali tutti si possono quotidianamente ritrovarsi. “Mi sento solo” è una frase, ed un pensiero, che sicuramente è familiare a molte persone: la solitudine fa male, soprattutto quella che si prova quando soli non si è. Ci si può sentire soli all’interno di una coppia, sul posto di lavoro, in famiglia: la solitudine viene identificata come uno dei problemi contemporanei più sentiti.
Durante lo spettacolo alle Officine Culturali Impastato, si assisterà a una specie di fotografia su varie tipologie di solitudine in maniera diretta e ironica, grazie a un progetto drammaturgico profondo ma presentato con ironia e leggerezza, e grazie alle interpretazioni intense e esilaranti degli attori Andrea Simonetti e Arianna Gambaccini. L’argomento presentato a teatro non è di facile approccio, specie per il desiderio di renderlo accessibile a tutti, poichè non è solo un tecnicismo ma rappresenta una quotidianità; pur essendo difficile da esemplificare, il concetto della solitudine, è così banale dal momento che attinge dall’ordinario, da quello che succede ogni giorno, e questo si tenterà di rappresentare a Gravina di Puglia.

Nello spettacolo, una donna disillusa racconta e descrive nel monologo “Cari amici miei” (interpretato dall’attrice Arianna Gambaccini) le cinque persone riunitesi per la cena di Natale che diventano espressione di quanto ci si possa sentire soli anche e soprattutto in situazioni di condivisione.  E nasceranno domande che porteranno a chiedere se la solitudine sia davvero una ‘cosa’ negativa, a tutti i costi e in ogni circostanza. C’è chi ha paura della solitudine, ma anche chi la cerca; avere paura della solitudine può essere il segno di un disagio interiore, dell’incapacità di bastare a sé stessi.

Nel secondo monologo “E pensare che volevo essere Giacomo Leopardi” (interpretato dall’attore Andrea Simonetti) un muratore si fa coraggio e si racconta ad un pubblico sconosciuto. Il protagonista, moderno “eroe romantico”, si trova ad affrontare la crisi di quei valori quali famiglia, amore e amicizia sui quali vorrebbe si fondasse la sua esistenza. In questo caso, per senso di solitudine non si intende la situazione oggettiva in cui si trova chi è privo di compagnia, ma il “sentirsi solo” indipendentemente dalle circostanze esterne. Il senso di solitudine in questo secondo spettacolo rimanda ad una sensazione di tristezza dolorosa, ad un vissuto strettamente personale: ci si può sentire soli anche quando si è circondati da compagnia e affetto.

Per info:
OFFICINE CULTURALI “PEPPINO IMPASTATO”
Via San Vito Vecchio 8 – Gravina in Puglia
Prenotazioni: 080.4031194 320.1458187

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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