Spettacolo teatrale, Iancu, un paese vuol dire

Molto atteso in Salento, al Teatro di Nardò,  il nuovo lavoro di Francesco Niccolini e Fabrizio Saccomanno, che narra di una giornata in un paese del Salento, e anche di un’epoca intera, di periodi in cui le piazze e le strade erano ancora piene, come magari oggi non lo sono più.
I paesi in Salento erano sinonimo di centro abitato. Negli anni passati avevano tutti un mercato e una fortificazione, non erano più i villaggi di un tempo. Nel 1976, epoca in cui è narrata la storia che si raccontarà sul palcoscenico,  erano case formatesi intorno alla città, si estendevano sui bordi delle strade principali che confluivano alle città.

La nuova produzione dei Cantieri Teatrali Koreja non vuole essere nostalgica verso il passato; gli spettatori a Nardò, infatti non avvertiranno questo. La storia narra di un bandito fuggito dal carcere che si nasconde nelle campagne. Per la regia di Salvatore Tramacere, con in scena un bravissimo Fabrizio Saccomanno, si racconterà dell’agosto del 1976 e di questa caccia all’uomo da parte di tutta la comunità, che ancora mantiene e può raccontare le sue antiche tradizioni, i suoi stili e ritmi di vita.
Sul palcoscenico di Nardò, si narrerà così di uomini e donne impegnati costantemente a migliorare la qualità del proprio territorio allo scopo di rendere più gradevole la vita. Si narrerà di persone con precise motivazioni che avviano progetti, iniziative ed azioni di crescita, nel paesaggio, nell’identità, nella propria cultura produttiva, nel modo di vivere, nella loro storia e nelle tradizioni del luogo.

Così tra schieramenti, amore, invidia e  guerre, sul palcoscenico inizia la caccia all’uomo: si avverte che il fondo della storia narra della solidarietà tra paesani, storie in comune che tutti conoscono, storie che sono un’opportunità di crescita per le comunità locali a livello economico, demografico, culturale, dove tutti contesti più protetti in cui compiere i primi passi di vita autonoma.
Verrà infatti messa in risalto l’infanzia nella poesia di un bambino di 8 anni, che vede tutto con occhi innocenti.
Lo spettatore avvertirà che gli attori vogliono considerare la comunità locale come elemento determinante del proprio sviluppo. La comunità, come luogo, contesto culturale e umano che è sinonimo del buon vivere, tradizioni, gusto, di una dolce dimensione sociale; una comunità che si apre verso l’ esterno e diventa una comunità ospitale.

Biglietti
Platea e Palco Centrale:
Euro 15,00 intero – Euro 12,00 ridotto
Palco laterale:
Euro 12,00 intero – Euro 10,00 ridotto
Proscenio:
Euro 8,00 intero – Euro 6,00 ridotto
Loggione: Euro 6,00

Nardò (Lecce)
Teatro Comunale
ore 21.00
Per Info:
tel. 0833 571871,
cell. 348 9057300

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