Stagione lirica tradizionale della Provincia

La 43a edizione della Stagione lirica tradizionale della Provincia, al Teatro Politeama Greco di Lecce, verrà messa in scena dal 10 febbraio all’11 marzo 2012.
“Gioconda”, “Elisir d’Amore” e “Carmen” sono le  tre  opere in cantiere.
Il programma è stato presentato in conferenza stampa, a palazzo Adorno, ed è estremamente avvincente.

La “Gioconda” il capolavoro di Amilcare Ponchielli, è una delle opere più complesse da mettere in scena al Teatro Politeama Greco: il genere romantico, melodico, lirico-drammatico della grand’Opera, la caratterizza insieme alla ricchezza di duetti e di parti corali.
Bellissimi i costumi e le maschere dell’epoca.
Nella famosissima trama, Laura Adorno è la moglie di Alvise e la amante di Enzo Grimaldo: l’attrice, con ricca professionalità e generosità di canto, estende con facilità e ricchezza di colori e di volume sino al lirico spinto. Eccellente l’invocazione in “Stella del marinar” nel secondo atto.
Eccellenti il coro e le voci bianche ben preparati: il concertato del terzo atto, di evidente struttura verdiana, è di rara e splendente esecuzione.
Particolare la scena della “Danza delle ore” del terzo atto con lo sfondo di un noto dipinto di Tiepolo in cui in semi trasparenza figurano all’inizio quattordici ballerini in una semplice coreografia, accompagnata dalla famosa composizione, ben eseguita dalla compagine orchestrale.

L’”Elisir d’amore” è un melodramma giocoso in due atti, che in Salento avrà certamente un gran successo: con musica di Gaetano Donizetti, rappresentato per la prima volta nel 1832; al di là degli aspetti buffoneschi dell’intrigo, i sentimenti dei personaggi risultano in primo piano come si evince dai brani esemplari “Adina credimi” nel finale primo e dal famosissimo “Una furtiva lagrima” del secondo atto, entrambi affidati al personaggio di Nemorino.
La vicenda dell’opera è una storia d’amore tra Nemorino e la bella Adina: Nemorino, per ottenere l’amore della sua bella, ricorrerà ad un filtro magico propagandato ciarlatanescamente da Dulcamara. Ma sarà per altri motivi che Adina corrisponderà l’amore di Nemorino.

Un posto particolare è occupato da George Bizet che, con la “Carmen”,  toccò i vertici più alti della drammaticità. In questo lavoro ora rappresentato in Salento, Bizet rivelò la sua maestria di compositore e la piena maturità artistica.La storia già di per sé è bellissima, ma la musica di Bizet, ricca di colore nei motivi pittoreschi e folcloristici, nelle danze popolari e nelle canzoni, piena di impeto, di ardore, di contrasto fra i festosi motivi zingareschi e l’incalzare drammatico dell’azione, rende quest’opera un vero capolavoro, trascinante ed avvincente.
L’opera, in quattro atti, è tratta da una novella di Mérimée:
alla caserma arriva Micaela, la fidanzata del brigadiere José  che, però, non riesce ad incontrarlo; escono le sigaraie, tra cui si distingue Carmen, la più ardente e vivace, una bella gitana che non si cura dei corteggiatori ma vuole attirare l’attenzione di Josè; si mette a danzare e a José, intanto sopraggiunto, lancia un fiore, che l’uomo raccoglie.
E’ proprio José ad arrestarla e a condurla in prigione, ma la donna riesce a convincerlo a lasciarla evadere. Per aver mancato al suo dovere il brigadiere viene imprigionato ma, appena scontata la punizione, corre da Carmen, si aggregherà a dei contrabbandieri ma rimpiangerà l’esistenza che ha abbandonato
Nel rifugio dei contrabbandieri arriva Micaela, a portare la notizia che la madre di José è morente: José allora decide di seguire l’ex-fidanzata al capezzale della madre.
Infine, in preda ad una crisi di gelosia e disperazione, ucciderà Carmen con una pugnalata.

Nonostante le difficoltà economiche, la Provincia di Lecce continua ad investire in una proposta culturale di alto livello: questo nuovo appuntamento con la Stagione Lirica sicuramente conferisce prestigio all’intero Salento.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info {IMU_468_60}

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