Suoni dall’urbe

Barletta racchiude in un territorio relativamente piccolo, un patrimonio artistico e culturale di grande rilievo. E’ ricca di percorsi d’arte, chiese, palazzi, edifici, abbazie, monumenti, itinerari da seguire per il fascino della storia che ha caratterizzato questa città. Una cultura millenaria la circonda, cultura che tutt’ora è presente con testimonianze architettoniche che segnano il passaggio di popoli antichi.
Niente di meglio potrebbe descrivere Barletta che una mostra di fotografia che mette in evidenza forme, colori e prospettive delle città.
Si tratta di una mostra collettiva di fotografia che mette in evidenza il ricchissimo patrimonio artistico e culturale e l’ambiente naturale di Barletta; si intitola “Suoni dall’Urbe” e sottolinea tutte quelle ricchezze che rendono Barletta città unica di primaria importanza, e questo fin dagli albori della sua storia.
Le numerose chiese della città, gli edifici pubblici, i musei, rendono la cittadina pugliese un luogo dove è possibile scorgere la vitalità di quasi tutto il corso dell’arte italiana e dell’incredibile maestria del modellare l’ambiente urbano.

E’ con una tale filosofia che Abbasciano, Romano dell’Anna, Gasparini, Martelli e Scortecci, eccellenti artisti contemporanei, rappresenteranno Barletta, proseguendo nella vicina periferia dove il paesaggio modula i colori dal verde vivido al rossiccio.
Alle tappe che, riportandoci ai secoli del medioevo, permettono di scoprire cattedrali meravigliose, si intrecciano quelle che toccano centri più piccoli nei dintorni della città. Ma qualcosa da ammirare, qualcosa che incuriosisca o sorprenda, c’e’ in realtà a ogni sosta del percorso e potrà essere, per esempio, ancora qualche singolarità del luogo; un esempiuo può essere palazzo Gentile, che dal 1920 sede del Banco di Napoli, e poco dopo, alla sua destra, il palazzo che era di proprietà del sodalizio del Monte di Pietà,  sede della sottoprefettura, e nel 1885 acquistato da Nicola Cafiera.

Alex Abbasciano espone i suoi bianchi e neri,  rappresentando Barletta come un capolavoro artistico, importante per aver esercitato un influsso su un determinato periodo storico e per rappresentare una testimonianza eccezionale di una cultura scomparsa.
Patrizio Romano Dell’Anna testimonia l’anima della città in cui molti edifici storici sono stati ristrutturati e adibiti a funzioni diverse: centri di esposizione e vendita di prodotti d’artigianato, gallerie d’arte, mercati o alloggi di prima classe. Da questi scatti si comprenderà come Barletta sia una città ricche di vita e dinamismo, che ospita centri universitari e la presenza di attività studentesca che danno un’atmosfera e una vitalità speciali.
Simonetta Gasparini mostra i riflessi, nelle sue fotografie, di luoghi che hanno conosciuto trasformazioni e hanno subito influssi diversi nel corso dei secoli; un aspetto importante di questi posti è l’integrazione del paesaggio urbano e la sua collocazione rispetto al contesto naturale: oliveti, campagne e vigne contribuiscono a definire la personalità di luoghi come Barletta, senza dimenticare, naturalmente, che possiede alcuni monumenti di grandissimo valore.
Lorenzo Martelli racconta le affascinanti storie di una metropoli che esprimono emozioni soprattutto di notte, perché la speciale bellezza dell’illuminazione ne esalta il fascino.
Simone Scortecci mostra linee essenziali ed ordiante,  che dimostrano quanto sia possibile trasformare l’ambiente integrandolo armonicamente con la natura circostante.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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