Taranto e il carnevale 2015, la storia

dal 29-1-2015 al 17-2-2015 #carnevalepuglia #carnevaletaranto

A caratterizzare il carnevale Tarantino sono soprattutto le leccornie preparate in occasione di questa festa, alcune di origine antichissima.

Taranto e il carnevale 2015, la storia

Fra quelle più antiche spicca la pasta ripiena di ricotta dolce. Ne esistono numerosissime versioni, trattandosi di tradizione popolare. I cosiddetti calzoni di ricotta dolce vengono serviti ancora oggi sui vari stand che nel centro cittadino si dispongono ai lati delle strade percorse dai carri con le famose maschere di cartapesta. Un tempo questi calzoni venivano accompagnati dalle orecchiette e conditi entrambi con una tipica salsa di ragù.

Ma a caratterizzare il carnevale tarantino sono anche le meravigliose maschere che sfilano sui carri o a piedi durante la settimana del Carnevale; nel tarantino si dice che alcune di queste maschere abbiano origine e valenza demoniaca, rappresentata ad esempio dalla maschera nera sul volto di Arlecchino e ancora quella bianca e nera di Pulcinella.
Al giorno d’oggi il Carnevale viene festeggiato a Taranto attraverso sfilate di carri allegorici e feste in maschera, ma restano gli antichi riti propiziatori e le pantomime storiche.
Taranto in un certo senso continua a fare la storia del Carnevale in quanto vanta la presenza di alcuni dei Carnevali più belli e famosi della Puglia.

A Taranto esiste il vero e proprio personaggio del Carnevale, che anche per il 2015 rappresenterà la maschera principale della cittadina pugliese, mentre un tempo entrava a far parte della Commedia dell’Arte che veniva recitata tra i vicoli di Taranto; il Giovedì è ancora all’insegna dell’antica tradizione culinaria e gli si fanno mangiare “Chiancareddr o Rkkieteddr e Cazun cu a Rkott accondit cu u suk d’ Purpezz e Sazizz” (Chiancarelle o Orecchiette e Ravioli con Ricotta conditi con Sugo di Polpette e Salsiccia) e la domenica, l’ultima di carnevale, appunto, la tradizione vuole che egli muoia per l’indigestione, mentre il Martedì, quest’anno il 17 Febbraio,  se ne farà il funerale.

Un tempo nella società contadina di Taranto il Carnevale veniva rappresentato da un fantoccio di paglia e stracci: il Tata Carniali; oggi ancora si tende da finestra a finestra un supporto al quale viene appeso il Tata, metafora degli eccessi alimentari e dei comportamenti goderecci tipici del Carnevale.

Il corteo di maschere partirà anche per il 2015 da via Maggiore (via Duomo) aperto dalle maschere tipiche tarantine, quali Meste Giorge, il “nobile” che incede pettoruto nel suo abito alla Luigi Filippo, portando in mano un alto bastone all’estremità del quale vi è un pomo realizzato con una grande vescica di bue; la Quaremma, piangente e vestita a lutto, con un gatto vivo portato in braccio come fosse un bambino; lo Scaligero, una maschera molto gentile e poetica rappresentante un giovane forte e spiritoso che porta una scala lunga e sottile all’estremità della quale c’è un mazzo di fiori da dedicare alle donne, che è sempre un gesto nobile, nell’antico e nel moderno.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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