Teatro in Salento, La cantatrice Calva

Il teatro comunale Modugno, ad Aradeo, presenta questa pièce definita dall’autore stesso come una “anticommedia”, in cui situazioni famigliari, luoghi comuni, fatti quotidiani possono essere trasformati in giochi di parole, e verità essenziali da comunicare.
Così Ionesco pone in questo pezzo scritto per il genere del “teatro dell’assurdo”, dialoghi all’apparenza privi di significato, una contemporaneità da sbeffeggiare con rime e paragoni.
Eccellente l’idea della pendola disegnata in bianco su uno sfondo grigio, così come grigie sono le pareti di questa ipotetica casa, sulle quali spiccano i bianchi contorni di uccelli: la pendola funziona a modo suo perché ha lo spirito di contraddizione, suonando a caso rintocchi il cui numero cambia ogni volta.

Il pubblico salentino ammirerà una commedia anch’essa ricca di spirito di contraddizione, dietro la quale si cela una lucida e luminosa analisi della vita umana, che ha i volti rassicuranti e anonimi di due coppie inglesi, gli Smith e i Martin, che conducono esistenze tranquille in un tipico salotto inglese; si vedranno così per le donne il lavoro a maglia, i pettegolezzi sui vicini e sulla cameriera, ricette da provare; e per gli uomini la lettura dei giornali, un abbozzo di conversazione, i soliti commenti sullo Stato, sui medici, sull’esercito.

Il testo, divenuto ormai un classico, vede un colpo di scena: in casa entra un pompiere, accorso per spegnere un incendio. Irrompe nella casa e, dopo aver offerto un fiore di carta arancione (colore che accompagna anche il bianco dei bei costumi), travolge gli ospiti con uno sproloquio fitto di un’interminabile sequenza di personaggi, fra i quali spicca l’emigrato Durand, che ha il diritto di cittadinanza ma non di far spegnere la casa se va a fuoco.
Nel teatro di Aradeo si assiterà così a una serie di eventi assurdi, riferendosi con questa parola  al valore linguistico più corrente del termine: “La cantatrice calva” è qualcosa che è contrario al senso comune e all’evidenza. Di questo “assurdo” la storia presentata al teatro salentino offre costanti esempi, poiché si tratta di uno dei principali meccanismi dell’effetto comico che la regista Annemette Schlosser Bernadelli vuole dare.

Una lunga serie di proverbi durante l’esilarante finale, sarà la massima rappresentazione delle assurdità, quando la realtà espressa  diventa illeggibile secondo schemi tradizionali, e quindi `assurda’. È un percorso che si può immaginare rappresentato e delimitato da  pieces teatrali come quella rappresentata al Modugno, dove non mancheranno certo nè le risate nè i momenti di amara riflessione.

Per info:
Teatro Comunale “Domenico Modugno”.
via San Benedetto n.1
Aradeo
Lecce

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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