Tina fai presto

Calimera di Lecce in Salento, presenta una delle opere teatrali di maggior spessore, all’insegna della vita delle donne.
La compagnia che mette in scena lo spettacolo, si propone di diffondere la cultura teatrale ed ha lo scopo di offrire l’opportunità di partecipare ad esperienze culturali mediante produzione e distribuzione di spettacoli teatrali, drammi e opere di ogni genere. L’ormai consolidata, e sempre apprezzata dal pubblico, rassegna teatrale del teatro di Calimera, propone questa tragedia comica interpretata da Lunetta Savino su musiche di Lino Cannavacciuolo e la regia di Massimo Andrei.
L’attrice pugliese, la famosa Cettina della fortunata fiction “Un medico in famiglia”, si è detta entusiasta di interpretare un testo di un bravissimo giovane autore napoletano. Donna giudicata volitiva e vanitosa, la Savino è da tutti considerata una grande attrice italiana, assolutamente convincente, nata dal teatro impegnato, e interprete fra le più vivaci nel panorama del teatro italiano.

Il regista Massimo Andrei descrive Tina come una “donna che canta motivetti pop e strambe canzonette, dipinta con mille comiche paure, curiosi tic fisici, ragionamente tutti suoi, uno spassoso modo di parlare e degli schizzati intercalari”.
Infatti la protagonista della commedia, come tante donne al mondo, ha alcuni sogni irrealizzabili e necessita di altrettanti bisogni concreti.
Tina ha ventisette anni, ma la Sindrome di Werner dell’invecchiamento precoce, la fa apparire anziana; ma ha comunque un forte senso di maternità e un amore folle per un uomo, e insegue i suoi sogni di lavorare in televisione, oltre che lottare con la propria famiglia interessata solo all’eredità.

“Tina fai presto” rappresenta un modo dichiaratamente forte per ridere di sé stessi ma anche di voler sottolineare la preziosità del tempo che si ha a disposizione e che spesso, dimenticando, si vive come se fosse infinito.
La maggior parte delle persone non fa quello che avrebbe voluto fare: è questo che emerge da questa affascinante opera teatrale; le persone occupano posizioni per una comodità ad oggi del tutto scomoda, le scuse sono tante, a cominciare dal pensare che può andare male, di non essere capaci di fare questo o quello.
In questa commedia si comprende che ci si ritrova ad un certo punto a vedere “un film” della propria vita che non piace per niente, e dove il rewind talvolta resta l’unico tasto che non si può toccare, se non per rivedere le stesse scene e gli stessi sbagli.

In scena, Tina inizierà una buffa corsa contro il tempo per cercare di realizzare i suoi sogni. Divertenti sono i dialoghi con il suo medico, e nel frattempo Tina riceve aiuto da un giovane volontario, che l’aiuterà ad affrontare i sintomi della sua malattia ma anche a superare la sua storia d’amore e a organizzare un concerto.

La commedia messa in scena in Salento, insegna che si può sempre ottenere quello che si vuole dalla propria esistenza; se si finisce per sbagliare si è visti come perdenti, ma questo è il pensiero triste e comune di chi non fa nulla per cambiare in meglio la propria vita.
Tina invece viene vista come un personaggio stimolante nonostante tutto, carica di entusiasmo, che non fa altro che fare tutto ciò che vuole della propria vita, seppure breve.
Tina riuscirà a fare tutto, ma capirà che la situazione della sua salute arriva drasticamente ad uno stato irreversibile. Sarà allora che troverà anche la forza di vendicarsi di qualcuno e omaggiare chi davvero le è stato vicino. E infine morire.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info {IMU_468_60}

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