Toni Servillo legge Napoli

Il Salento ospiterà una piece teatrale di grande valore, con “Toni Servillo legge Napoli”, rappresentata il 20 Aprile 2012, al Teatro Comunale Paisiello di Lecce.
Un grande attore renderà omaggio alla cultura partenopea, immergendosi nella sostanza verbale di poeti e scrittori che conoscevano bene questa metropoli campana.
Il Teatro del Salento per questa nuova stagione ha scelto nuovi testi, nuovi stili da mettere in scena, dove tematica fondamentale è l’uomo. Sono stati già presentati testi grotteschi, drammatici, poetici e canzoni che vanno diritti al cuore, grazie alla bravura e all’altissima professionalità degli artisti che li hanno interpretati, e ancora fino alla fine di aprile si continuerà su questo filone.
I testi contemporanei, nel corso della programmazione, si confronteranno con quelli classici, inducendoci a riconoscere un parallelo fra le storie del presente e quelle del passato, a sorridere, a riflettere.

Città dai molti volti, dai mille problemi, dalle svariate contraddizioni, Napoli si contraddistingue anche per una innata teatralità del suo popolo, che, se nella prassi quotidiana si palesa nella platealità di gesti ed espressioni, alimenta anche un filone inesauribile di scrittura drammatica.
Per questo anche, cioè per sovrabbondanza di materiale, Toni Servillo ha fatto una scrematura e ha fatto il punto della situazione al fine di una risistemazione storiografica, ma anche filologica della gran mole di testi prodotti nel corso dei tempi, molti dei quali reperibili ancora soltanto in forma manoscritta.

“Toni Servillo legge Napoli” è il ritratto di una città dai mille volti e dalle mille contraddizioni, divisa fra l’estrema vitalità e lo smarrimento più profondo, una città di cui la lingua è il più antico segno, forgiato dal tempo e dalle contaminazioni. I testi letti sono presi da classici intramontabili del calibro di Lassammo Fa’ Dio, di Salvatore di Giacomo; Vincenzo De Pretore, di Eduardo de Filippo; A Madonna d’e’ mandarine, di  Ferdinando Russo; E’ sfogliatelle, di Ferdinando Russo; Fravecature, di Raffaele Viviani; A sciaveca, di Mimmo Borrelli; Litoranea, di Enzo Moscato; ‘O vecchio sott’o ponte,  di Maurizio De Giovanni; Sogno napoletano, di Giuseppe Montesano; Napule, di Mimmo Borrelli; Primitivamente, di Raffaele Viviani; e naturalmente ‘A Livella, di Antonio De Curtis (Totò).

Il pubblico salentino rimarrà estasiato da questo viaggio nella lingua napoletana, da Salvatore Di Giacomo a Ferdinando Russo, da Raffaele Viviani a Edoardo De Filippo, fino ai contemporanei Enzo Moscato, Mimmo Borelli e Maurizio De Giovanni.
Si prevede un gran successo di pubblico per questo spettacolo perfettamente idoneo per tuffarsi nel ventre di Napoli, in compagnia di un attore che in pochi anni ha regalato meraviglie, a teatro e al cinema. E anche per scoprire  pagine memorabili della letteratura italiana e lasciarsi affascinare dal fascino, difficile quanto irresistibile, della città del Vesuvio.

In un’ora e 10 minuti senza intervallo, la città di Napoli prenderà vita nella voce di Toni Servillo.  Promosso dalla Amministrazione comunale di Lecce e in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese, verrà rappresentato questo meraviglioso e attesissimo spettacolo.
Con la calda voce di Servillo si comprenderà che tutta Napoli è oltre che se stessa, anche il contrario di sé, capace di amori smisurati, che si esprimono nella fisicità degli incontri: è il tatto a prevalere fra i cinque sensi. I napoletani toccano. Ti toccano un braccio mentre cercano di capire di cosa hai bisogno e anche di cosa non sai ancora di avere bisogno. E poi le apparenti contraddizioni e gli immobili mutamenti della metropoli partenopea rendono lo spirito di una terra piena di angoli insospettabili. Queste sono solo alcune delle tappe affrontate nello spettacolo di Toni Servillo, un viaggiatore ideale capace di raccontare riallacciando i fili di una trama antichissima e tormentata: in fondo l’amore per Napoli è quello che si prova da sempre e da parte di tutti.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *