Torre dell’Orso

All’ombra dell’antica torre di guardia, Torre dell’Orso è una delle località balneari più rinomate del litorale pugliese, situata nel comune di Melendugno, piccolo comune che non supera i 10.000 abitanti che si trova a circa 15 chilometri da Lecce ed altrettanti da Otranto.

Il territorio circostante è caratterizzato dalla sua vocazione agricola: sterminati uliveti che si susseguono senza sosta fino quasi a raggiungere il mare, arrestandosi solo davanti alla pineta che fa da contorno alle bellissime insenature di sabbia bianca delle spiagge di Torre dell’Orso.

Torre dell'Orso

La costa di Torre dell’Orso è a ridosso del Canale d’Otranto e, grazie alle forti correnti che lo percorrono l’acqua risulta particolarmente limpida e cristallina, il che ha fatto sì che la località balneare abbia più volte conquistato il primato della “bandiera blu” per le sue acque pulite e per le spiagge altrettanto immacolate.

L’antica torre di cui ora resta un rudere che ultimamente è stato oggetto di interventi conservativi fa parte della linea di torri di guardia costiera costruiti nel corso del ‘500 allo scopo di controllare tutto il mare circostante da dove proveniva la terribile minaccia dei saraceni e dei turchi, responsabili di tremendi attacchi contro le cittadine costiere e dell’entroterra pugliese, che, quando non erano vittoriosamente respinti dalla popolazione si risolvevano in orribili carneficine saccheggi e razzie.

Oggi la torre sorveglia solo più il dolce relax dei bagnanti che accorrono in massa a Torre dell’Orso non solo per le magnifiche spiagge circondate dalle dune su cui si posano le ultime profumate propaggini di macchia mediterranea, ma anche per i bellissimi fondali che sono una delle mete preferite per chi ama le immersioni e le attività subacquee.

Ci sono all’incirca tre aree attrezzate, Lido Orsetta, Lido Costa d’Oriente e Lido La Sorgente che offrono agli ospiti tutte le comodità abituali delle spiagge, sedie sdraio, ombrelloni, affitto di attrezzature per gli sport acquatici e piccoli punti ristoro, ma, per chi ama la calma e la aspra bellezza delle spiagge libere basta allontanarsi di poche centinaia di metri per ritrovarsi in serena solitudine.

Verso sud est della baia si trova la Grotta di San Cristoforo, che non è un anfratto naturale ma è stato ricavato da scavi compiuti dall’uomo, probabilmente intorno al quarto terzo secolo Avanti Cristo. Interessanti per chi le visita le molte iscrizioni antiche che chi la frequentava, marinai e viaggiatori, lasciava incise nelle pareti rocciose.

Davanti all’insenatura si possono ammirare due scogli quasi perfettamente uguali e simmetrici, chiamati dalla gente del luogo gli Scogli delle Due Sorelle.

Nell’entroterra si possono visitare alcuni siti di rilevante importanza per la presenza di antiche costruzioni megalitiche, dolmen, specchie e caratteristici forni di campagna a forma di trullo.

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