Tributo a Vasco Rossi in Salento

L’Italia della musica live ha visto l’evolversi del fenomeno “tribute band”. Si tratta di gruppi, per la maggior parte rock, che, ispirati da un artista mettono in piedi uno show, denominato “tributo”, che omaggia l’artista stesso avvicinandosi alla sua voce, al suo stile e alle sue sonorità. Così ha fatto il gruppo dei “Blasco Rogers”, omaggiando Vasco Rossi.

Lo strepitoso effetto che ne è uscito, è una bellissima condivisione della specifica musica di Vasco Rossi tra i protagonisti della tribute band e il pubblico che li ascolta.
I primi tempi in cui i Blasco Rogers si formarono, non furono certo facili: non era convenzionale, nei locali della Puglia, ospitare band che suonassero la musica di un unico artista. Con la determinazione, però, e credendo in quello che facevano, sono riusciti a farsi conoscere e apprezzare.

L’esibizione in Salento del prossimo 8 Dicembre, è il frutto di impegno, di una voce solista molto vicina a quella del rocker di Zocca, di una passione e di una band, definita dal leader stesso, oltre che dal pubblico, grande e professionale. C’è da sottolineare la tenacia e la capacità direttiva dei componenti, che hanno saputo coordinare impeccabilmente questo tipo di spettacolo, riuscendo a coinvolgere il pubblico non in un’imitazione, bensì in una condivisione della passione per Vasco e per la sua musica.
La band attuale è composta da Antonio Profico (voce), Davide Sergi (chitarra, sax clarinetto), Daniele Vitali (tastiere e synth), Pier Paolo Profico (basso elettrico), Giordano Profico (batteria e percussioni), Luigi Ferilli(tastiere).

Oggi più che mai, di Vasco Rossi si è tornato a parlare: perchè Vasco avrà anche chiuso i rapporti con gli eccessi da rockstar ma non ha certo smesso di tenere la lingua a freno. Lo ha dimostrato nella sua L’Altra Autobiografia su social network seguiti dai fans: una nuova occasione per raccontare di sé e del suo passato, partendo dalle sue origini come musicista, tutt’altro che facili.
Vasco Rossi infatti, come ricorderanno anche i Blasco Rogers dal palco del Sinatra Hole, ha fatto la gavetta vera, quella sul palco da sconosciuto, di fronte a un pubblico che non sapeva neanche chi fosse, e che non gli ha risparmiato fischi e disprezzo.
Vasco Rossi ha iniziato a farsi conoscere, a fatica, e a mano a mano è diventato parte di quel mondo della musica che nasconde anche una buona dose d’invidia e antipatie, alle quali lui non si è mai sottratto.

La scelta della band, durante l’esibizione salentina, sarà quella di puntare principalmente sui pezzi che hanno reso famoso nel corso del tempo il cantautore romagnolo, soffermandosi sul periodo degli anni ’80 e ’90, in molti casi riarrangiando e reinterpretando le hit di quel periodo. Vasco Rossi è stato tra i primi a promuovere una “rock’n’roll way of life” nel mondo della canzone italiana e ha segnato, nel bene e nel male, l’immaginario di una generazione.
El’album è del 1980 che si intitola Colpa d’Alfredo, a decretare il successo di Vasco Rossi: fu allora che il “personaggio Vasco” stava cominciando a formarsi, via via allontanandosi dall’immagine del giovane ingenuo, un po’ scontroso e arrabbiato, per dare vita a quella del rocker politicamente scorretto, strafottente e straviziato.
All’epoca Vasco Rossi poteva ancora permettersi di cantare tutto quello che gli passava per la testa, senza avvertire il peso che di lì a qualche anno sarebbe diventato un mito per le giovani generazioni.
Per il resto, il disco era equamente diviso tra numeri rock talvolta davvero duri (“Asilo Republic” è hardcore-punk allo stato brado) con testi ironici o nonsense (“Alibi” su tutte, dall’atmosfera allucinata) e ballate strappalacrime (la dolcissima “Anima fragile” per voce e pianoforte, la trasognata “Tropico del Cancro” ispirata alla letteratura beat): tutte canzoni che verranno riproposte a Ugento.
Col disco successivo, Siamo solo noi (1981), il nome di Vasco Rossi cominciò davvero a essere sulla bocca di tutti, quantomeno dei giovani rockettari: sempre più virato verso l’hard-rock, sia nei pezzi più duri che nelle ballate, il disco ebbe un gran successo.

Sul palco del Sinatra Hole, con i Blasco Rogers non andranno solo “occhiali e cappellino” come capita spesso di vedere, ma una band veramente tosta, con anni di tour alle spalle come tribute e con una voce che porterà dritto con il pensiero a Vasco Rossi.
I Blasco Rogers non fanno sessioni acustiche con due o tre elementi pur di suonare e nemmeno produzioni da Stadio Olimpico per “confondere” la vera qualità di uno concerto. Si tratta semplicemente di una tribute band che suona per due ore e mezza ininterrotte, senza far mai calare la tensione giusta, con una scaletta che terrà inchiodati sotto il palco per tutta la durata dello show.

Per info:
338/2732095.
Ugento(Lecce)
Sinatra Hole
Via Modena, 6
ore 22:30
Ingresso libero

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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