Turismo sostenibile in Puglia

una bella vacanza vuol anche dire rispetto del territorio…

Il turismo sostenibile è ormai una realtà anche nel panorama turistico italiano. E’ dal finire degli anni ’60 che piano piano prende piede la consapevolezza che il turismo, fino ad allora considerato un fenomeno tutto sommato di scarso o nullo impatto ambientale, invece costituisce, al pari di tutte le altre industrie, un forte pericolo per il territorio coinvolto se non vengono prese le dovute precauzioni.

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Quali sono i danni di un forte afflusso di turisti, durante il periodo di alta stagione, è presto detto: aumentano i consumi energetici ed il via vai dei mezzi di trasporto influisce pesantemente sull’inquinamento atmosferico, c’è un elevato aumento dell’utilizzo e sfruttamento delle risorse naturali in aree in cui tale aumento può essere faticosamente ripristinato una volta finita la stagione, ed aumenta a dismisura la produzione di scarti e rifiuti in luoghi dove sovente le strutture di smaltimento non sono attrezzate per arginarne la forte crescita.

Oltre a ciò, forse l’effetto più macroscopico ed evidente è il fenomeno dell’urbanizzazione forzata e permanente, la costruzione di strutture ricettive e di accoglienza, di case vacanza, che si propagano sul territorio, invadono aree naturali altamente sensibili e delicate, provocano disboscamenti e devastano i panorami dei litorali con complessi edilizi di dubbia bellezza.

E purtroppo gli esempi di scempio dei litorali italiani non mancano, sebbene in questi ultimi anni anche a livello di amministrazioni comunali ed a livello statale si sta raggiungendo un certo grado di sensibilità per far si che l’immensa bellezza del territorio italiano venga conservata e protetta.

L’impegno per una salvaguardia del patrimonio naturale ed artistico non deve interessare solo le amministrazioni pubbliche, ma deve essere anche condiviso e fatto proprio dai turisti stessi.

Turismo consapevole e sensibile significa approfondire meglio la conoscenza del territorio che si sta visitando, anche dal punto di vista delle sue problematiche socio economiche, per apprezzarne al meglio la bellezza e contribuire allo stesso tempo a mantenerne le risorse senza sprechi eccessivi, e significa anche privilegiare ciò che il luogo vi può offrire, scegliendo per esempio i prodotti della terra e del mare locali quando vi sedete a tavola.

Anche a livello di impresa ed occupazionale il turismo rappresenta sì una risorsa di estrema importanza, ma ciò richiede uno sviluppo armonioso ed equilibrato con le esigenze dell’ambiente e della popolazione che nel luogo in cui voi risiedete per due-tre settimane al massimo ci abita invece tutto l’anno, popolazione che dovrebbe essere la prima a beneficiare delle risorse che il turismo può rappresentare, cosa che oggi avviene in scarsa misura.

Il turismo sensibile dipende soprattutto dal vostro comportamento, dalle vostre attitudini, dalla vostra conoscenza delle problematiche di salvaguardia dell’ambiente e dal rispetto per gli usi e le consuetudini locali.

Anche senza esagerare e cambiare totalmente il vostro modo di trascorrere le vacanze, ma riflettendo su quanto l’impatto della vostra presenza influisca sul territorio ed adottando alcuni accorgimenti, anche semplici per cominciare, potete già contribuire a far si che le vostre vacanze non siano di eccessivo sforzo o dannose per la comunità che vi ospita.

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