Un giorno con i Messapi

La ridente cittadina di Caprarica di Lecce, nel cuore del Salento, organizza per domenica 30 ottobre, una speciale giornata dedicata ai Messapi: il termine antico “Messapia”, “terra di mezzo”, sta ad indicare l’area occupata da questa popolazione, situata tra il territorio degli Itali e il mondo ellenico, individuabile nella penisola salentina.
La manifestazione è organizzata da Masseria Stali in collaborazione con Meridies,  rigorosamente fuori dalle città, dove percorsi secondari e varianti invitano a scoprire la natura, i vigneti immensi, la campagna.
Si inizia dal mattino con la visita guidata al parco Kalòs – Archeodromo del Salento, sulla Serra di Galugnano che domina Caprarica, tra oliveti secolari dove riscoprire il piacere di passeggiare.
Il villaggio protostorico, l’abitato messapico e il villaggio medievale, racconteranno ai visitatori le storie dell’antica città sepolta, sospesa oggi in un fascino senza tempo. Un intreccio di rovine immerse nel verde, ma nella sostanza rimaste incontaminate da interventi antropici diversi dalle attività di scavo e conservazione. La zona si attraversa percorrendo una strada principale e inoltrandosi nelle vie ad essa perpendicolari e parallele: si raggiungono edifici di ogni fase, atti a svolgere le diverse funzioni che caratterizzano la vita all’interno di uno spazio urbano nel tempo dei Messapi.
I Messapi si dedicavano all’agricoltura, e numerose sono le macine di pietra usate per il grano. I contadini falciavano e le donne macinavano.


Il singolare pranzo, sarà fatto assaporando un menu a base di prodotti della dieta al tempo dei messapi, rivisitati ed elaborati dagli chef della Masseria Stali: La base della alimentazione dei Messapi erano i cereali, il grano, il vino, l’uva, l’olio. Il gusto del loro vino era diverso da quello di oggi, perché lo mescolavano sempre con acqua e lo aromatizzavano. Arrostivano la carne, il maiale, i cervi, perché qui c’erano i boschi.
L’evento sarà accompagnato da momenti di intrattenimento culturale per illustrare come lo studio dei reperti provenienti dai contesti archeologici, possa contribuire a scrivere, e talvolta riscrivere, la nostra storia.
Info e prenotazioni: 349/7439463.

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