VII edizione del Premio Maurizio Rampino, Patrimoni di Stato, patrimoni sporchi ed economie inquinate, un’opportunità di crescita civile e sociale

VII edizione del Premio  Maurizio Rampino, Patrimoni di Stato, patrimoni sporchi ed economie inquinate, un’opportunità di crescita civile e sociale, 15-3-2013, Trepuzzi

La VII edizione del premio giornalistico nazionale per ricordare la figura del giornalista Maurizio Rampino, viene nuovamente organizzata in Salento, ed è dedicata allo spreco del Patrimonio dello Stato, e in particolare ci sovrà attenere al tema: “Patrimoni di Stato, patrimoni sporchi ed economie inquinate: un’opportunità di crescita civile e sociale”. Possono concorrere gli autori di reportage fotografici e di articoli in lingua italiana pubblicati, e servizi radiotelevisivi trasmessi dal 1-1-2012 al 15-3-2013.

Il Premio è dedicato a Maurizio Rampino, un brillante e coraggioso giornalista, che interpretò il “mestiere” con passione, generosità e disponibilità, ma anche con rigore professionale. Sempre attento che non comparissero discariche gigantesche ad un pelo dall’acqua di falda, e che i mulini a vento non faccessero ombra alle abbazie.  Le sue nuove tecnologie di comunicazione stravolsero totalmente l’idea del giornalista, costretto a fare i conti anche con le nuove tecniche di comunicazione. Affrontava  articoli di attualità tutti con uno stile diverso, tutti in maniera differente per entrare direttamente nella testa del lettore e conquistare la sua fiducia stuzzicandone la curiosità.

Con questo Premio si vuol ricordare l’impegno di Rampino per il Salento, da sempre meta di viaggiatori e scrittori che ne hanno esaltato le bellezze, e che offre ancora luoghi incontaminati e coste prive di insediamenti. Questi paesaggi modellati dalle grandi forze del tempo e della natura, le lunghe spiagge bianche e le falesie a strapiombo su un mare cristallino, le foreste, i reperti di interesse storico, archeologico, paletnologico, tutti i musei e i monumenti, sono Patrimoni di Stato su cui puntare: dovrebbero rappresentare una scelta strategica “naturale” per valorizzare le eccellenze del Salento,  integrando arte e paesaggio, turismo e ambiente, agricoltura e artigianato. Il lavoro di ogni partecipante al concorso, dovrà occuparsi dell’inquinamento di questi Patrimoni di Stato, ed è riservato ad autori che, al 31 dicembre 2012, abbiano compiuto i 18 anni di età, non necessariamente iscritti all’Ordine dei giornalisti. Perchè in Salento il vento trasporta i profumi della macchia mediterranea ma anche l’eco della storia, lungo i litorali e nell’entroterra, dove è possibile ripercorrere le orme di civiltà lontane. Il salento è un mondo a sé che regala al visitatore un vero e proprio viaggio indietro nel tempo, colonia strategica dei popoli fenici, punici e romani. Il patrimonio culturale del Salento non ha eguali al mondo, per vastità nello spazio (dai monumenti alla gastronomia, dai teatri alle chiese) e nel tempo (dalle incisioni rupestri alle avanguardie). E’ una ricchezza non delocalizzabile, non riproducibile altrove.

Per il Salento dovrebbe essere dunque una scelta strategica “naturale” puntare sulla preservazione dei Patrimoni di Stato. Il premio è organizzato e promosso dal Comune di Trepuzzi e dall’associazione “Amici di Maurizio”, in collaborazione con La Gazzetta del Mezzogiorno e con il patrocinio e il sostegno di Provincia di Lecce, Regione Puglia, Ordine Nazionale dei Giornalisti, Ordine dei Giornalisti di Puglia, Coldiretti Lecce, Gal Valle della Cupa e unione dei Comuni del Nord Salento.   La giuria del concorso è composta dal sindaco del Comune di Trepuzzi, da due giornalisti de La Gazzetta del Mezzogiorno, da due fotoreporter di quotidiani salentini, dal presidente dell’associazione “Amici di Maurizio”, dal presidente dell’Ordine dei giornalisti della Puglia e dal presidente della Provincia di Lecce. Verranno valutate le opere (articoli, servizi, fotografie) che riguarderanno il governo del Patrimonio di Stato: esso va però governato meglio, oggi ci sono troppi centri decisionali, poco coordinati e con insufficiente massa critica per affrontare con successo la competizione globale. Per questo, durante la conferenza di presentazione del Concorso, è stato sottolineato che è necessario rafforzare il coordinamento centrale e incidere sul sistema ricettivo, infrastrutturale, formativo, normativo e fiscale, per renderli coerenti con un’offerta turistica che intercetta nuovi bisogni e migliori la qualità complessiva.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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