Vini pregiati della Puglia

La produzione del vino in Puglia rappresenta una grande risorsa per l’economia della regione in cui sono impiegate diverse imprese a conduzione famigliare, cooperative di produzione del vino, piccole aziende e grandi produttori. Non mancano anche grossi investitori che provengono da altre zone di Italia e che hanno investito in termini di produzione e nella costituzione di nuove aree produttive con nuovi vigneti in allestimento, stimolando la produzione locale nelle sue caratteristiche evitando di snaturarla ma manzi dandole maggior respiro.

acini-salentini-mc4

dall’uva pugliese anche vini pregiati

Tra i vini che hanno conquistato il marchio DOC, il primo è stato il Primitivo di Manduria nel 1969, a cui hanno fatto seguito molti altri, fino a toccare quota 25 ad oggi, ma l’elenco dei vini che meritano il marchio e lo otterranno sicuramente presto sono in continua crescita.

Alcuni vini pugliesi hanno anche conquistato delle onorificenze in campo internazionale, nelle fiere e nelle esposizioni dedicate al vino di qualità, tra questi, pluripremiato il rosato Five Roses delle cantine Leone de Castris, il Rosso Patriglione, fatto con uve raccolte dopo un leggero appassimento sulla pianta e poi lasciato a riposare per 12 mesi in barrique. I bianchi e rossi della cantina Conti Zecca, tra cui un negramaro ed un primitivo eccezionali tra i rossi ed una malvasia bianca indimenticabile tra i bianchi commercializzati dalla famosa cantina, il Rosso Platone dall’intenso color rosso rubino e riflessi violacei, che alle soglie del 2000 è stato riconosciuto e premiato per tre anni di fila da Vinitaly.

Il Moscato Reale di Trani, di antica produzione è stato protagonista delle ultime edizioni di Vinitaly, particolarmente apprezzato accompagnato a formaggi di gusto ed alla pasticceria fresca e secca.

L’Aleatico rappresenta un must per accompagnare la pasticceria fresca e secca, grazie al suo intenso gusto dolce ed un profumo fruttato ed avvolgente che ne fanno un vino ideale anche da gustare in momenti particolarmente importanti, un vino cosiddetto “da meditazione”. Importante anche la schiera dei passiti, i vini ottenuti facendo appassire i grappoli d’uva sulla pianta. Ciò fa sì che gli acini siano un concentrato di zucchero avendo perso una buona percentuale di acqua, ed il vino che se ne ricava è particolarmente morbido al gusto, dolce e fortemente alcoolico.

Come per altri prodotti dell’agricoltura è molto importante che un acquirente in cerca di vini pregiati sia molto attento a quanto viene scritto e riportato riguardo alle annate. Non tutti gli anni il vino infatti presenta le stesse caratteristiche, in generale se il periodo appena precedente alla raccolta sarà stato piovoso ed umido, l’uva sarà più ricca di acqua riducendosi in fase di vinificazione la gradazione alcoolica. Oggi è più facile di un tempo facile reperire tali informazioni, grazie ad Internet ed alla profusione di riviste specializzate. Importante, e piacevole per la possibilità di degustare tanti prodotti, è la frequentazione di eventi espositivi nazionali ed internazionali dove vengono commentate e dibattute sia le annate dei vini che le novità della produzione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *